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tmw / venezia / Primo Piano
Bari-Venezia, Stroppa: "Quel poco che manca lo dobbiamo guadagnare"
Oggi alle 18:30Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Bari-Venezia, Stroppa: "Quel poco che manca lo dobbiamo guadagnare"

In seguito alla partita di Serie B contro il Bari, ha parlato in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte ai giornalisti.

Avete gestito la partita ottimamente dall'inizio alla fine: manca poco per il raggiungimento dell'obiettivo di cui non diciamo il nome per scaramanzia? Cosa vuole dire alla piazza e alla sua squadra?

"Diciamolo pure qual è l'obiettivo.. per il resto vi ringrazio e apprezzo molto i complimenti. E' una situazione paradossale perché stiamo facendo un campionato straordinario. Però, ci giriamo un attimino alle spalle e ci accorgiamo che altre squadre stanno facendo la stessa cosa. Quindi, è vero che mancano tre giornate e che manca poco, ma quel poco ce lo dobbiamo guadagnare. Non possiamo soffermarci a questa prestazione o a questo risultato, ma bisogna dare continuità. A proposito di parlare di Venezia, credo che sia da Luglio che abbiamo questo bellissimo peso sulle spalle. E' una stagione straordinaria, altrettanto come il percorso, però dobbiamo assolutamente mantenere alta la tensione e la concentrazione perché, mettendoci anche il Palermo, tutte e quattro le squadre lì davanti hanno fatto un campionato eccezionale. Guardando soltanto i punti, li abbiamo tutti quanti e sarebbero già bastati a vincere il campionato gli anni scorsi. Quindi si va avanti, consapevoli che, grazie a queste prestazioni, potrebbe essere un bel prossimo futuro".

Oggi non le sembra sia stato sin troppo facile per il Venezia?

"A me non sembra così. Anzi, ero molto preoccupato. Credo che siamo stati molto bravi, attenti e soprattutto equilibrati a concedere poco o niente. Ci sono state un paio di situazioni nel primo tempo dove noi abbiamo sbagliato una palla su un passaggio in uscita. Poi, ci sono state delle avvisaglie e la situazione di Rao che mette palla in mezzo per Moncini. Chiaro che non si può non concedere neanche un azione agli avversari però, a memoria, credo che queste due situazioni siano state ben gestite. Per il resto, è stata una partita in pieno dominio e sono felice per la squadra perché venire qua, in questa situazione, non era semplice. Quindi, complimenti a loro".

Si aspettava un Bari così arrendevole, specialmente nel secondo tempo? 

"Io credo che ci siano delle analogie rispetto anche alla partita che abbiamo fatto a Chiavari. Con il gol di Adorante, centimetro più o centimetro meno, dopo un quarto d'ora eravamo sopra di due a zero. Avrebbe quindi cambiato la partita e sicuramente è stato più difficile a causa dell'erba sintetica e del campo asciutto che non ci ha permesso di esaltare alcune qualità, oltre al palleggio, come di sfruttare i contropiedi che abbiamo avuto. Ho rimarcato l'episodio verso il finale di gara, il quale poteva sicuramente essere sanzionato, ma non lo è stato. E poi più di mezz'ora in dieci. Magari, se fossimo rimasti in parità numerica, la partita sarebbe cambiata. Magari l'avremmo persa, io non lo so.. però è sulla falsa riga di questa. L'Entella sappiamo tutti che squadra è a Chiavari con le proprie armi e i propri valori".

C'è un aspetto della gara o un segmento di essa che ha permesso di incanalarla verso la vittoria da parte vostra?

"Io penso l'equilibrio, la costanza e la continuità di fare quello che cerchiamo sempre di fare. Oggi non era facile, perché il campo è molto lento e la squadra avversaria era chiusa. Non era semplice trovare spunti e spazi per poter esaltare le qualità individuali dei ragazzi. Chiaro che una volta andati in vantaggio e con il doppio vantaggio nel finale di primo tempo, la strada è stata in discesa".