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Frosinone-Venezia, Stroppa: "Mezz'ora in difficoltà. Reazione straordinaria"
Oggi alle 18:35Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Frosinone-Venezia, Stroppa: "Mezz'ora in difficoltà. Reazione straordinaria"

In seguito al match di Serie B contro il Frosinone, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le risposte del tecnico della squadra arancioneroverde ai giornalisti presenti in sala stampa.

Per due terzi di gara c'è stato un netto dominio del Frosinone: poi cosa è successo?

"Nella prima mezzora siamo stati in netta difficoltà. Il Frosinone ci ha aggredito e non ci ha fatto giocare. Nella prima mezzora sono più i meriti del Frosinone che i demeriti nostri. Nel primo terzo di secondo tempo siamo usciti e abbiamo trovato un paio di occasioni importanti con Doumbia. Poi, nel secondo tempo è stata una gara dove una o l'altra squadra poteva fare gol".

Ha inciso anche la possibilità di attingere dalla panchina, considerando che il Venezia può contare su alternative più all'altezza dei titolari?

"E' andata bene e siamo stati bravi a invertire l'inerzia della partita. Stavo guardando le statistiche e il Frosinone è la prima squadra che, quando finiscono le partite, ha tirato più di noi. Ho fatto i complimenti ad Alvini ieri e glieli rifaccio oggi perché è una squadra che ha motore, convinzione ed idee. Una squadra molto difficile e, a maggior ragione, oggi capisco la classifica che ha".

E' un successo che vi lancia verso il traguardo?

"Fino a un paio di partite fa dovevamo vincerle tutte. Oggi le dico che dobbiamo vincerle tutte e proveremo a farlo. Non è una questione di presunzione, ma una necessità; un modo di pensare che, se non ci fosse, renderebbe tutto difficile. Abbiamo visto nel campionato che tutte le partite sono difficili, soprattutto con chi sta in testa. Credo che, come me, Alvini potrebbe parlare alla stessa maniera perché, chi incontri, anche se hanno una classifica diversa rispetto alla nostra, al di là di chi sta davanti, si gioca contro chi fa la partita della vita. Tutte le partite sono difficili, insidiose e noi dobbiamo cercare di continuare e arrivare al risultato rispetto alle prestazioni. Oggi la prima mezzora è stata un pò così e così, ma poi, piano piano, ci siamo rimessi in carreggiata. Mi fa piacere portare a casa una vittoria così importante".

Il Venezia ha avuto la meglio capitalizzando gli errori della difesa del Frosinone? E' lì che ha vinto la partita?

"Noi abbiamo preso gol per una disattenzione. Quindi, comunque sia, gli episodi fanno la differenza, a maggior ragione. Siamo stati bravi a portare gli episodi dalla nostra parte. Non posso aggiungere altro e andrei ad analizzare qualsiasi episodio, ma non mi sembra giusto. Abbiamo avuto l'opportunità di portare a casa la partita con un risultato più rotondo, così come la possibilità di andare sotto e andare a casa senza punti".

Cosa scatta quando una squadra comincia a vincere fino ad arrivare a undici successi su dodici partite?

"Se avessi la ricetta vincerei con quaranta punti rispetto alla seconda. Non credo che esista una ricetta, però c'è una grandissima mentalità all'interno della squadra e i risultati aiutano ad avere una sicurezza e consapevolezza maggiore. Io molte volte in precedenza ho detto ai suoi colleghi, ancora prima di questo filotto di risultati, che la squadra meritava tantissimo anche prima. Il pareggio di Avellino, la sconfitta di Catanzaro e la partita di Carrara sono state partite in pieno dominio che non sappiamo come siamo usciti con le ossa rotte o un punto soltanto. La squadra non ha mai mollato e lavora duramente ogni giorno ed è chiaro che con queste vittorie, e quella di oggi è molto importante, si possa dare continuità. Perché senza quest'ultima non si va da nessuna parte. Fino a ieri la squadra ha mostrato una consapevolezza sempre in crescita e me la tengo stretta. Ogni allenamento sarebbe bello vederlo, per come si allenano e per il sacrificio che ci mettono veramente nelle ore di lavoro. E' una soddisfazione per me allenare questa squadra ma, se non dovessi vincere, non sarebbe un problema. Sarei comunque contento e soddisfatto perché è una squadra che cresce ogni giorno. Quindi, si va avanti così a testa bassa".

Al di là dei meriti nella prima mezzora della sua squadra, c'era un pò di nervosismo: era dovuto a come giocava il Frosinone o perché il loro passaggio alla difesa a tre vi ha un pò scombussolato?

"A noi la difesa a tre o a quattro non cambia niente. Noi andiamo con il riferimento alle targhe avversarie. Quindi, come fa la fase difensiva il Frosinone, lo facciamo anche noi. Io credo che nel palleggio abbiamo rallentato troppo e prestato il fianco al Frosinone. Da una parte siamo stati un pochettino più lenti e non abbiamo trovato le contromisure. Non siamo andati, come poi strada facendo la partita ci ha portati, a fare giocate un pochino più semplici e pratiche. Detto questo, il Frosinone non ci ha fatto respirare nella prima mezzora. Più che nervosismo, c'erano alcuni giocatori un pò fuori atteggiamento, però vanno dati i meriti all'avversario così come dobbiamo prenderci i meriti per la reazione che abbiamo avuto in partita".

Da qui alla perfezione quanto manca?

"Dopo una partita del genere sicuramente manca tanto. Però, conta il risultato. Non è facile perché il Frosinone per venti-ventidue partite è stato li davanti e abbiamo visto che razza di partite fa e come ti può mettere in difficoltà. Si sono affrontate le prime due squadre del campionato e devo dire che, per come è cominciata, la reazione della squadra strada facendo è stata straordinaria".