Venezia-Modena 0-2, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Con la ventiquattresima giornata di Serie B si interrompe la striscia a otto la serie di successi consecutivi del Venezia, sconfitto al Pier Luigi Penzo dal Modena. I Canarini incanalano la partita già nel primo tempo, sbloccando il risultato con una percussione centrale al 25’ minuto tra Tonon che sfrutta splendidamente il lavoro di sponda di De Luca e, smarcatosi facilmente di Doumbia, sorprende difesa e portiere infilando in rete. Poi, appena due minuti dopo, Zanimacchia prende il fondo del campo sulla sinistra, pennellando per la corsia opposta dove Beyuku, superando la marcatura di Hainaut, colpisce di testa. Se al primo tentativo Stankovic riesce ad opporsi, nulla può sulla conclusione ravvicinata dello stesso esterno sulla respinta.
Nel secondo tempo, mister Stroppa prova a cercare la scossa, apportando due sostituzioni e tentando a più riprese di scompigliare le carte con nuovi ingressi e portando più uomini sul fronte d’attacco. Non basta però a invertire la rotta del match di una squadra nella versione più sottotono della stagione, rischiando persino di subire il terzo gol da calcio d’angolo, con l’incornata di Gliozzi che centra il palo. Una brutta prestazione, dunque, per gli arancioneroverdi che però avranno la possibilità di rifarsi tra quattro giorni per riprendere il loro cammino con la sfida sul campo del Cesena.
UP
NESSUNO
Per la prima volta, almeno in campionato, dalla gestione Stroppa al Venezia, non ci sono elementi della squadra scesa in campo che si elevano in quella che, sotto ogni punto di vista, appare come la più brutta performance degli arancioneroverdi nella stagione corrente. Seppur senza continuità, un pò Busio nel primo tempo e altrettanto Kike Perez nella seconda frazione provano a prendere per mano la squadra, creando qualche presupposto, sotto forma di assist, per provare a sovvertire andamento e risultato. Stankovic riesce a metterci un paio di pezze, respingendo con prontezza felina anche il primo tentativo a rete di Beyuku, capitolando solo sul tap-in mentre, per la retroguardia, Korac appare quello più solido, quasi quanto il subentrante Sverko della ripresa, con Svoboda impegnato non senza difficoltà a trattare contro un ottimo De Luca. Nel complesso, però, è troppo poco per elevare qualcuno oltre un ordinaria piattezza, un impresa inaspettatamente ardua quanto quella di creare delle difficoltà concrete al Modena.
DOWN
3) HAINAUT
Parte traslocato sul lato sinistro del campo per la scelta di mister Stroppa di schierare Compagnon sull'altro lato, disputa un primo tempo incolore a livello di spinta offensiva, macchiando la prova difensiva perdendo il duello aereo con Beyuku in occasione del gol del 2-0. Riposizionato dopo l'intervallo sulla sua corsia preferita, è in realtà tra i più concretamente volenterosi tra i giocatori delle proprie fila nel tentare di sovvertire il risultato, pur mancando del guizzo giusto per graffiare la partita.
2) DOUMBIA
Come nel primo tempo contro il Frosinone, se non peggio, la mezzala italiana è tra i più spenti del primo tempo della squadra arancioneroverdi. E' difficile spiegare esternamente le cause, ma nei fatti il giocatore appare quasi scarico, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche su alcun interventi, o non interventi, come quello che porta Tonon indisturbato al tiro che vale l'1-0. Nonostante questo, ha un paio di palle buone per tenare di insaccare in rete già nel primo tempo, mentre nella ripresa, specialmente dopo l'uscita di un acciaccato Lauberbach, agisce da attaccante aggiunto. Rispetto alla sfida dello Stirpe, non arriva però l'episodio giusto per impattare in gol.
1) LAUBERBACH
Di attenuanti per l'attaccante tedesco ce ne sono tante, innanzitutto quella di trovarsi titolare a circa dieci giorni dal suo approdo in laguna. Sostituire Yeboah non è semplice, e l'ex Mechelen ci prova con le sue caratteristiche, completamente differenti. Come con il Frosinone, entra con l'atteggiamento giusto, facendosi trovare con personalità dai compagni e cercando di dialogare con loro. Presto però, con il passare dei minuti, il suo modo di giocare diventa facilmente leggibile e il giocatore dissolto tra le linee avversario, non riuscendo più in alcun modo a creare dei grattacapi alla loro retroguardia.






