Como-Venezia 1-0, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Flavio Zane
Nella decima giornata di Serie A, il Venezia cade nel lunch match dello Stadio Sinigaglia contro i padroni di casa del Como. Gli arancioneroverdi paiono mettere in campo la solita solidità mostrata dall'arrivo alla guida tecnica di mister Nicola e, pur peccando di pericolosità, fa tremare i lariani quando al 29' minuto l'arbitro Ferrieri Caputi fischia un calcio di rigore per un tocco di Milla successivo a un duello in area con Busio e che pare evidente. Tuttavia, il penalty che viene revocato dopo il check Var e la nuova valutazione dell'arbitro: un episodio che pare accedere gradualmente i padroni di casa, fin lì pericoloso in una sola occasione con Da Cunha, la cui conclusione pochi minuti prima è respinta da un grande Stankovic. Proprio il centrocampista porta però in vantaggio i suoi al 43' minuto, dopo un rigore procurato da Douvikas per fallo di Juan Jesus. Nella ripresa, il canovaccio non pare mutare, con un Como in controllo su un Venezia che fatica a imbastire delle controproposte offensive in una sterilità che non si inverte neppure con gli ingressi nel corso della partita di Yeboah e Rrhamani al fine di aumentare il peso offensivo, ma che non basta a permettere agli arancioneroverdi di tentare un concreto assalto finale.
UP
2) HALHAL
Nella generale opacità della prova dei vari giocatori in campo contro il Como, una nota lieta è la prova convincente del difensore marocchino impiegato nel ruolo di braccetto destro. Dalle sue parti si aggirano elementi di grande qualità tecnica e balistica come Baturina e Kaiki, che Halhal riesce appunto a contenere pressocché tutte le volte che orbitano dalle sue parti. Appare il più sicuro e in fiducia del trio che compone la difesa dle Venezia, rigenerato dall'arrivo di mister Nicola in panchina e in continua ascesa. Ad oggi è tra gli acquisti più riusciti del mercato estivo, con un tempo di adattamento che appare a buon punto e, quindi, relativamente breve.
1)STANKOVIC
Da tempo non smette più di stupire e, con la sua parata su Da Cunha sl 25' minuto compie un intervento che vale un gol. Poi, con gli interventi sulle conclusioni di Kempf e Baturina da fuori rende ulteriormento più rotondo il suo voto altissimo in pagella.
DOWN
2) JUAN JESUS
Capitano anche con Gianluca Busio in campo, il difensore brasiliano incappa in un errore doppio nella stessa azione che porta al penalty e, di conseguenza, al gol che vale la sconfitta. Infatti, proprio in quello che appare il primo tentativo di alzare la difesa e tentare una palla lunga per gli attaccanti, sbaglia la misura, innescando la ripartenza avversaria: Baturina, lanciato sulla fascia sinistra, serve al centro area Douvikas e, nel tentativo disperato di un recupero, Juan Jesus lo colpisce da dietro. Un errore che inficia la sua partita, sia prima che dopo assolutamente all'altezza, condannando una squadra che, al momento, fa dannatamente fatica nel poter rimediare.
1) ADAMS
Se la partita contro l'Inter aveva dato l'illusione di un attaccante rinfracato dall'accoppiamento con un altra punta di ruolo, la partita contro il Como ha dissolto almeno parzialmente questi incoraggianti segnali. Al Sinigaglia, la prova di Adams è difatti tornata all'inconsistente livello già visto in altre recenti uscite: dallo scarso contribuito dinamico, di pochi o nessuno spunto e dalle allarmanti difficoltà tecniche. Situazione che, con l'ingresso di Yeboah al posto di Lauberbach, non è mutata e che, dopo un iniziale nuova inerzia con qualche pallone per lui, è velocemente proseguita nel segno dell'arrendevolezza e dell'impotenza, quella che rappresenta al massimo l'incapacità, della squadra arancioneroverde di produrre la pur minima velleità per la squadra lariana.


