22 agosto 1926, la Juventus diventa Campione d'Italia per la seconda volta. Battendo l'Alba Audace
C'era un tempo, quasi cent'anni fa, in cui i trofei venivano assegnati ad agosto. Anzi, gli Scudetti. Nel 1926 il campionato italiano era composto da 44 squadre, con una Lega Nord e una al Sud. Le squadre del Nord vincevano praticamente sempre la finalissima che, appunto, si giocava ad agosto. La Juventus riuscì ad arrivare in finale nel 1926, dopo avere vinto uno spareggio contro il Bologna al terzo tentativo, visto che i rigori non c'erano e le prime due gare erano terminate in parità fra Bologna e Torino. Nel sud invece a vincere fu l'Alba Audace di Roma, 6-1 contro l'Internaples a Roma e 1-1 nel ritorno, praticamente ininfluente.
Così la finale fu tra la Juventus e l'Alba Audace. Ma la disparità di forza fu abbastanza chiara sin dall'andata, con i torinesi vincenti per 7-1. Così il ritorno era addirittura una formalità: il 22 agosto del 1926, allo Stadio del Partito Fascista, la Juventus batteva 0-5 l'Alba Audace, confermandosi così per la seconda volta Campione d'Italia.
Alba Audace-Juventus 0-5
Alba Audace
Ricci, Mattei, Bianchi, Rovida, Berti, Delle Fratte, Lo Prete, Fasanelli, Degni, Maneschi, Ziroli.
Allenatore: Piselli
Juventus
Combi, Allemandi, Rosetta, Bigatto, Viola, Meneghetti, Torriani, Hirzer, Pastore, Vojak, Munerati.
Allenatore: Jozsef Violak






