25 luglio 1997, Ronaldo è al primo giorno interista. Vola da Rio de Janeiro a Milano Linate, via Roma
Il 25 luglio del 1997 è il primo giorno di un grande sogno interista. Perché in quel giorno viene presentato l'acquisto più caro di sempre, il brasiliano Ronaldo. Reduce da una stagione incredibile con il Barcellona, con la vittoria della Coppa delle Coppe ma anche con 25 gol in 34 partite - di cui almeno 5-6 da cineteca - nella Liga, Luis Nazario Da Lima è la nuova attrazione di un campionato che sta vivendo il suo apogeo, con altre big del calcio mondiale come Juventus e Milan: in particolare i bianconeri stanno attraversando un periodo straordinario, dopo avere vinto la Champions nel 1996 e arrivando in finale per due anni consecutivi.
Ronaldo viene presentato nella sede di Via Durini, poi soppiantata in quella di Viale della Liberazione (l'attuale) alla presenza di giornalisti ma anche del consigliere di mercato dell'epoca, Luis Suarez, recentemente scomparso ma fondamentale per l'arrivo di Ronaldo dal Barcellona all'Inter, stessa rotta fatta precedentemente da lui stesso. Il presidente è Massimo Moratti, l'atterraggio è da Roma Fiumicino a Rio de Janeiro: alle 8 in punto invece arriva a Milano, scendendo dalle scalette di Linate con dei jeans neri e una camicia a quadri.
La gente lo attende, non solo sulla pista dell'aeroporto, ma anche in centro quando Sandro Mazzola e Luis Suarez lo scortano fino al presidente. Pranzo in centro, alle 16 si affaccia dalla sede dell'Inter, mostrando una sciarpa e lanciando il cappellino che sparisce in fretta nelle mani dei mille tifosi radunati sotto il bancone. "È l’alba di un nuovo inizio, un grande giorno per me. Vengo all’Inter per vincere lo scudetto“, le prime parole di Ronaldo. Non succederà mai, perché dopo il primo campionato - straordinario per il sudamericano - non c'è rivincita. Nel 2002 lascerà l'Inter dopo avere vinto il Mondiale.






