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9 aprile 1977: si ritira Gigi Riva, il "Rombo di Tuono". Uno Scudetto con il Cagliari e un Europeo

9 aprile 1977: si ritira Gigi Riva, il "Rombo di Tuono". Uno Scudetto con il Cagliari e un Europeo TUTTOmercatoWEB
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
domenica 9 aprile 2023, 08:20Accadde Oggi...

Il più grande miracolo sportivo del calcio italiano è probabilmente lo Scudetto dell'Hellas Verona, ma anche quello del Cagliari di Manlio Scopigno non è poi lontano da quella irripetibile stagione. Gli anni però erano diversi, uno negli anni ottanta, l'altro a fine dei sessanta, in un moto di rivoluzione che stava ammantando la società. In quella era dell'oro, chi cercava le pepite come nel Klondike era Gigi Riva, lombardo di Leggiuno, che arriva in Sardegna con le valigie dell'emigrante, con l'idea di rimanerci poco, perché passare dalla provincia di Varese a Cagliari è un discreto balzo in avanti, sopratttutto se hai diciotto anni ed è il 1963.

Rombo di Tuono, il soprannome coniato da Gianni Brera, per la capacità di calciare fortissimo e la bravura nel realizzare le occasioni capitate. Riva è stato certamente uno dei migliori calciatori della sua epoca, venendo inserito anche nei 100 top del XX Secolo dalla rivista World Soccer. Mancino - e come tutti i mancini c'era poco spazio per il destro, nel suo gioco - il 9 di aprile del 1977 decise di lasciare il calcio per le noie muscolari che lo hanno afflitto soprattutto negli ultimi anni di carriera. "Non ne potevo più. Da otto mesi non ho fatto altro che attaccarmi alla speranza di poter tornare quello di una volta. E puntualmente, in ogni occasione, mi è arrivata sulla testa la mazzata di un altro contrattempo".

Nello spazio - relativamente ridotto - del suo passato calcistico, detiene ancora il record di gol segnati con la Nazionale, con una media eccezionale, visto che ne siglò 35 in 42 partite. Lo Scudetto al Cagliari, appunto, è stato il suo capolavoro: 208 gol in 377 partite con la maglia degli isolani, vittoria dell'Europeo del 1968 e finalista al Mondiale messicano, fino a perdere contro il Brasile di Pelè. Tre titoli da capocannoniere, ora è presidente onorario del Cagliari, nominato da Tommaso Giulini nel 2019.

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