Barillà a RBN: "Juve, coesione e grinta ora contano più degli schemi"
A Radio Bianconera, il giornalista de La Stampa Antonio Barillà è tornato sul derby vinto:
"Partita della svolta? Come presupposti sì, ma non mi fido ancora. Più volte le promesse sono state disattese. Serve una continuità ora di risultati. Dobbiamo aspettare per comprendere. Il problema è avere l'onesta nel non eccedere nell'altro senso. Si parlava di Juve scollata, divisa, ma ha dimostrato che non lo è ed è importante. Coesione e grinta ora contano più degli schemi", ha detto a Terzo Tempo.
Tra i nomi più chiacchierati c'è quello di Leonardo Bonucci, dato addirittura per partente a gennaio per frizioni con mister Allegri: "Quando le cose non vanno bene è più facile che vengano fuori tensioni sopite - ha detto Barillà -. Non ho mai creduto che ci sia una rottura tra Bonucci e Allegri, ma che pur avendo un rapporto non strettissimo, che può capitare, hanno sempre lavorato nella stessa direzione. Che ci siano state frizioni lo dice la storia, ma non c'è mai stata una rottura tra i due. Bonucci sarà prezioso in questa fase, sia per quello che rappresenta sia per quello che può trasmettere ai giovani".
Mentre sulla riconferma di Agnelli ad Allegri ha aggiunto: "E' sincera. Credo alla coerenza della società, mi fido e ammiro questo, ma mi chiedo fino a quando questo possa essere accettabile. Se la Juve trova una sua linea e si va avanti in una situazione difficile è un conto, ma se la Juve dovesse precipitare non credo che con serenità si possa continuare a dire che si va avanti così".






