Antonio Conte, scatta la sua ora alla Juve? Il commento degli ospiti
In casa Juve si parla sempre più insistentemente di Antonio Conte, che sarebbe pronto anche ad entrare in corsa al posto di Luciano Spalletti. Ma visti i risultati, è l'ora di cambiare col tecnico salentino? Ecco cosa ne pensano gli ospiti di TMW Radio.
Stefano Impallomeni: "No, bisogna dare fiducia a Spalletti. Ma la classifica canta. Se perdi con l'Atalata hai 7 punti in 5 partite. Se vinci metti a posto le cose. Parliamo di Juve, con certi risultati devi rendere conto di certe prestazioni. El a squadra ce l'ha".
Paolo Paganini: "E' chiaro che c'è un movimento forte a livello sociale di tifoseria, che sta spingendo da tempo. Conoscendo Carnevali, a meno di clamorosi tonfi, Spalletti andrà avanti. Come al solito serve fare un raffronto: Spalletti è stato voluto da Elkann, che ha tolto Comolli. Poi vuoi per il FFP ed esuberi non riusciti a piazzare, la Juve ha due grosse lacune che si porta avanti da anni, ossia il regista e la prima punta. Arriva Conte ora e ti fa la lista della spesa. Se non hai soldi da investire...basti pensare al mercato del Napoli".
Paolo Pacchioni: "Mentre Allegri lo scorso anno al Milan ha fatto una stagione bassa, Spalletti aveva fatto una stagione di alti e bassi. Il pensiero della società è stato che è uno di livello e che voleva dare continuità, per evitare i continui cambi. Per me non è l'ora di Conte. Anche lui ha un calcio superato. Come Allegri, è stato molto bravo 10 anni fa, li vedo in difficoltà, soprattutto in ambito europeo".
Gigi Maifredi: "Tutti potrebbero dire sì, ma bisognerà capire che attrito c'è tra la società e Conte. Se non lo hanno preso prima, c'è qualcosa che frena l'accordo. Se è una cosa lieve, si può superare, altrimenti è difficile. Non è da Juve pensare di cambiare già tecnico, ma già doveva pensarci alla fine della scorsa quando non ha raggiunto la Champions. Kolo Muani ora non sta rednendo, ha preso però buoni giocatori, soprattutto dietro. Douglas Luiz è recuperato ma non è adattissimo alla Serie A. Davanti ha la possibilità di spaziare, sono forti. Io giocherei con il 4-3-3 puro. Un centrocampo vero è fatto di tre persone coese. Spalletti non lo fa? Non sono mai stato con lui, magari sbaglio a giudicarlo, però non so. A me il centrocampo a due mi ha sempre fatto paura. A volte va in difficoltà in mezzo al campo. mancano dei giocatori ma poteva fare un centrocampo discreto".
Sandro Pochesci: "Non è mai entrato in corsa, non lo farebbe neanche alla Juve. Certe caratteristiche si conoscono, non farà l'eccezione perché è il suo grande amore. Non credo che Conte debba anticipare l'entrata, quando entra lui fa piazza pulita. Per me Spalletti finirà l'anno. Vista la partita di Sassuolo è indifendibile, come per la scelta di Kolo Muani. Lui si è inventato Totti falso nueve, può inventarsi qualcosa. Deve trovare una soluzione il tecnico".
Francesco Bonfanti: "La Juve è partita da Spalletti, metterlo in discussione per un inizio difficoltoso dovuto a infortuni è un paradosso. Si è inventato Gatti centravanti ed è un segnale di quello che è costretto a fare. Ha reclamato un 9 tutta l'estate e non glielo anno preso. Se fossi nella Juve avrei come unica certezza proprio Spalletti. Siamo sicuri che Conte va alla Juve che non può fare mercato? Per me non farebbe meglio".
Vittorio Oreggia: "Assolutamente no. Con grande ammirazione, dico che cambiare un altro allenatore in corsa diventa la peggior Inter dei tempi di Moratti. Non è un atteggiamento da Juve. Serve da tutti che si rimettano in carreggiata. Serve più concretezza".






