La Cina minaccia il portafoglio Real: il caso Tibet spaventa i partner asiatici
Non c’è pace per i Blancos, questa volta, però, il pallone non c’entra, il Real Madrid è finito al centro di una pesantissima bufera geopolitica con la Cina.
Una scivolata social che ha scatenato la furia di Pechino, trasformando un sincero messaggio di cordoglio in un vero e proprio caso internazionale.
Il fatto: un post della discordia
Tutto è iniziato prima del match di campionato contro il Málaga, le Merengues hanno osservato un minuto di silenzio e sono scese in campo con il lutto al braccio per onorare le vittime delle devastanti alluvioni che hanno colpito la regione di confine tra il Nepal e il Tibet.
Il passo falso è arrivato sui canali social ufficiali del club, nei post pubblicati in inglese e in spagnolo, il Real Madrid ha espresso la propria vicinanza ai popoli di "Nepal e Tibet", citandoli separatamente.
La furia di Pechino e l'accusa di separatismo
La reazione della Cina è stata immediata e violentissima, per Pechino, aver equiparato il Tibet a uno stato sovrano come il Nepal è un insulto intollerabile alla propria sovranità nazionale.
L'attacco dei media: Il Global Times, potente organo di stampa del governo cinese, ha aperto il fuoco contro il club spagnolo, accusandolo apertamente di alimentare le spinte separatiste e di ignorare la storia.
La richiesta ufficiale: Da Pechino è arrivato l'ultimatum: rimozione immediata dei post incriminati e scuse ufficiali al popolo cinese.
La dicitura corretta da utilizzare, secondo le linee guida governative, doveva essere "Xizang della Cina" (utilizzando il nome ufficiale cinese per il Tibet).
La rivolta del web: Sulla piattaforma social Weibo, i tifosi cinesi si sono schierati compatti contro il club, con minacce di boicottaggio del merchandising e dei contratti commerciali in Asia.
Un mercato da difendere
Per il Real Madrid si tratta di una grana non da poco. La Cina rappresenta uno dei mercati commerciali più strategici per il club di Florentino Pérez, che da anni investe milioni in tournée e scuole calcio nel paese asiatico. Pestare i piedi a Pechino, in un momento in cui il calcio europeo cerca disperatamente di espandere i propri ricavi in Asia, rischia di costare carissimo alle casse dei campioni d'Europa.
Nessuno sponsor asiatico ha ancora avviato o richiesto formalmente il recesso dal contratto con il Real Madrid.
La crisi è scoppiata sul piano mediatico e politico, i resoconti del Global Times e di China Daily si concentrano esclusivamente sulla furia dei tifosi sul web (netizens) e sulla richiesta di scuse ufficiali da parte dei media statali.
Non sono state menzionate azioni legali o rescissioni da parte dei partner commerciali del club.






