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Ascoli, Botteghin è monumentale. La certezza della retroguardia porta il suo nome.
lunedì 18 ottobre 2021 17:03Focus
di Manuel Fioravanti
per Tuttoascolicalcio.it

Ascoli, Botteghin è monumentale. La certezza della retroguardia porta il suo nome.

Quando l’Ascoli quest’estate ha annunciato ufficialmente l’ingaggio del difensore centrale Erik Botteghin per rimpiazzare Riccardo Brosco, tutti quanti avevano sperato che fosse un rinforzo di buon livello per la retroguardia,ma il fatto che il giocatore fosse leggermente in là con l’età (classe 1987) e che fosse stato lasciato libero sul mercato dal Feyenoord, avevano fatto si che i dubbi sul suo effettivo valore fossero diversi. Il Brasile poi, terra di forti palleggiatori e giocolieri, non è stata mai famosa per avere dei grandissimi interpreti in quel ruolo, o per lo meno di non averne avuti tanti. Nessuno poteva immaginare che Botteghin fosse un giocatore di tale importanza. Il centralone brasiliano, un gigante di 193cm, ha stupito sia i piu’ scettici che anche tutti coloro convinti che si trattasse di un pezzo da 90. Perché il difensore bianconero, sta disputando una prima parte di stagione importante. Nelle prime giornate, con la condizione precaria per via della stazza, Botteghin ha mostrato solo in parte le sue qualità. Ora, col passare delle giornate, il suo valore sta venendo fuori alla grande. Il gol con l’Alessandria è stato il primo in maglia bianconera, la prestazione col Lecce è stata la migliore, coronamento di un crescendo importante e imponente avvenuto negli ultimi turni. Perché tutti hanno giustamente sottolineato il gran potenziale offensivo del Picchio, specie quello messo in campo da Sottil nella ripresa, ma la verità è che se l’Ascoli si è potuto permettere di tenere in campo nello stesso momento Sabiri, Fabbrini, Bidaoui, Dionisi e Iliev, con un Caligara che era calato a livello fisico nello spezzone finale, è perché dietro c’era un granatiere di livello semi-internazionale che è arrivato a coprire tutti i varchi (meno che l’ultimo dove è dovuto intervenire Leali, ma lui non era in zona) e che ha mostrato una assoluta maestria nell’accorciare in avanti, nel pressare, e nella copertura dello spazio. In piu, su Coda, la marcatura aerea è stata implacabile. Botteghin sta facendo alzare di gran lunga anche il rendimento di Quaranta, che appare piu sereno e tranquillo affianco a lui. Attendendo il rientro a tutti gli effetti di Avlonitis, l’Ascoli ha la sua certezza dietro. E speriamo che la crescita continui.

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