Nicoletti: "Vogliamo regalare un'altra gioia ai nostri tifosi"
Manuel Nicoletti nella conferenza stampa settimanale ha commentato l’ultimo successo sul Pontedera prima di introdurre la prossima sfida di campionato col Carpi:
“Quella sul Pontedera non è stata una vittoria banale perché nel girone di ritorno si affrontano squadre bisognose di punti e più spregiudicate, quindi l’attitudine e il modo di affrontare gli avversari è diverso. Vorrei evidenziare che guardando la classifica il risultato poteva sembrare scontato, ma non è stato così”.
Il difensore ha parlato anche del suo gol, che ha sbloccato il risultato al Mannucci:
“E’ vero, è stato un doppio rimpallo, come si è visto dalle immagini, era da un po’ che provavo a colpire la palla, ma non riuscivo per pochissimo, ricordo l’occasione capitata col Livorno su un passaggio di D’Uffizi o quella a Pineto su cui per un soffio non ero arrivato. Il fatto che ora stia arrivando a colpire è positivo perché vuol dire che sto mettendo a punto i movimenti e quello che proviamo sulle palle inattive.
Nel primo tempo abbiamo disputato una buona gara, anche dal punto vista difensivo; nella ripresa alcuni episodi mi hanno riguardato anche personalmente e, con più attenzione, potevano essere evitati. Va dato merito anche all’atteggiamento degli avversari, che si sono esposti di più perché costretti a far punti, è stata una gara in cui dietro siamo stati più sollecitati”.
Sull’episodio del rigore ha dichiarato:
“Probabilmente avrebbero dato rigore anche nelle partite in cui ci sono più telecamere perché in effetti si vede un minimo contatto. Dal campo ho protestato perché ho capito d’essere in ritardo sulla palla e non ho affondato, ma le immagini non hanno lasciato dubbi, sono contento che il rigore non abbia portato conseguenze in termini di punti per la squadra”.
Nelle ultime sei partite l’Ascoli ha collezionato ben 16 punti, ma solo un clan sheet nel girone di ritorno:
“I numeri a volte possono chiarire la situazione e lo stato di forma della squadra, arriviamo bene a questo rush finale. Quanto ai clean sheet, non mi sono soffermato su questi dati neppure quando nel girone di andata ne collezionavamo tanti, per me l’obiettivo finale è vincere le partite, poi probabilmente ci stiamo allineando di più alla nostra fisionomia di squadra, che è più quella di offendere che di non subire”.
Sul prossimo avversario, il Carpi, Nicoletti ha le idee chiare:
“Giocando in casa vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi, siamo contenti che nelle ultime trasferte, in cui ci hanno seguiti in tanti, siamo riusciti a vincere. E’ vero che il Carpi a gennaio ha perso Cortesi, giocatore importante per la categoria, ma è il loro collettivo la vera forza, all’andata abbiamo sofferto il loro modo di giocare uomo su uomo.
Sarebbe rischioso pensare già al derby di mercoledì prossimo, quindi sta a noi fare uno step di maturità, bisogna ragionare partita per partita, anche perché ci sono scontri diretti, tanti punti in palio, il Carpi vale tre punti come la partita con la Samb, poi è chiaro che è importante a livello ambientale e ci piacerebbe regalare una gioia anche in quella partita.
La matematica non ci condanna né per il primo posto, né per il secondo, ma nemmeno per il quarto posto, ci sono ancora tanti punti in palio e scontri diretti, noi giochiamo per vincere ogni partita”.
Le ultime battute hanno riguardato il suo stato di forma, l’assenza di Curado nel match col Carpi e D’Uffizi:
“Sto bene, finché sono in campo vorrà dire che sto bene.
Col Carpi non ci sarà Curado, era già capitato con la Ternana, la quarta forza del campionato che, come rosa, potrebbe essere la prima. In quel match abbiamo retto bene, ma sabato sarà un altro banco di prova senza il capitano, dovremo fare una grande partita, consapevoli che Marcos è un’assenza importante per noi.
D’Uffizi dal punto di vista tecnico ha tutto per poter fare questo mestiere anche a grandissimi livelli. Sotto il profilo mentale si sente parte di una famiglia e di un bel gruppo, sta benissimo in questa città, che lo coccola tanto. Simone è una grandissima persona, è uno genuino e grazie a questo carattere sta avendo bei risultati. La sua qualità, la capacità di costruire e coprire campo in fase difensiva e offensiva sono sotto gli occhi di tutti, ma io vorrei piuttosto evidenziare la sua parte emotiva”.






