Ascoli, ora più che mai servono i tifosi: il Del Duca può spingere i bianconeri ai playoff
Per provare davvero a rialzare la china, l’Ascoli Calcio ha bisogno di qualcosa che va oltre schemi e interpreti: la spinta compatta del suo popolo. In questa fase della stagione, dove le energie mentali contano quanto quelle fisiche, il contributo dei tifosi può diventare un fattore determinante per accompagnare la squadra verso un obiettivo che ora ha un nome chiaro: i playoff, con il miglior piazzamento possibile.
L’unità come prima arma
Il momento non è semplice, ma proprio per questo è fondamentale fare quadrato. Squadra, staff e tifoseria devono remare nella stessa direzione, trasformando ogni partita in casa in un’occasione per alzare il livello emotivo e ridare fiducia a un gruppo che, nonostante qualche passaggio a vuoto, resta competitivo e ambizioso.
Il Del Duca può e deve tornare a essere un alleato, un luogo dove anche nei momenti di difficoltà l’Ascoli si sente sostenuto e mai solo.
L’obiettivo è cambiato, ma non è ridimensionato
È innegabile: guardando il percorso complessivo della stagione, resta un pizzico di rammarico. Questo poteva davvero essere l’anno giusto per provare l’assalto diretto alla Serie B, quella categoria persa in modo doloroso due stagioni fa. Le condizioni iniziali c’erano, così come l’entusiasmo e una classifica che, per lunghi tratti, ha alimentato sogni importanti.
Oggi, però, il campionato ha restituito una realtà diversa. E anziché guardare a ciò che poteva essere, diventa essenziale concentrarsi su ciò che è ancora possibile.
Playoff: non un ripiego, ma un’opportunità
I playoff non vanno letti come una consolazione, bensì come un’altra strada verso lo stesso traguardo. E il piazzamento farà tutta la differenza del mondo. Arrivarci nelle migliori condizioni, con una posizione di vantaggio e un ambiente compatto, può cambiare radicalmente le prospettive.
Per questo ogni punto, ogni partita, ogni dettaglio assume un peso specifico enorme.
Il ruolo decisivo dei tifosi
In un contesto del genere, il sostegno della tifoseria può diventare la scintilla emotiva capace di accendere nuovamente la squadra. L’Ascoli ha bisogno di sentire che l’obiettivo è condiviso, che la delusione per la promozione diretta mancata non si è trasformata in disincanto, ma in determinazione collettiva.
Un Del Duca pieno, caldo, partecipe può aiutare a colmare quei margini sottili che spesso decidono una stagione.
Guardare avanti, insieme
Il passato recente fa male, ed è normale. Ma il presente offre ancora una possibilità concreta di scrivere una pagina importante. Per riuscirci, l’Ascoli ha bisogno di tutti, senza distinguo, senza divisioni.
Perché i playoff si conquistano sul campo, sì.
Ma spesso si vincono anche sugli spalti.






