Gori si prende il Del Duca: l’Ascoli ha il suo leader offensivo
L’Ascoli capitalizza al massimo il doppio impegno casalingo e centra la seconda vittoria consecutiva al Del Duca, lanciando segnali sempre più incoraggianti al proprio campionato. Una prova di maturità, prima ancora che di forza, costruita su una prestazione collettiva solida ma illuminata da un protagonista assoluto: Gabriele Gori.
L’attaccante bianconero firma una doppietta pesantissima, ma ridurre la sua partita ai due gol sarebbe limitante. Gori domina la scena con una prestazione totale, fatta di movimenti intelligenti, presenza costante in area e una leadership che va ben oltre il tabellino. I gol, entrambi di pregevole fattura, sono il riflesso di un giocatore che sta crescendo anche sotto l’aspetto della personalità, assumendosi responsabilità sempre maggiori.
La sensazione è che Gori non sia più soltanto il finalizzatore dell’azione, ma il riferimento offensivo attorno a cui ruota l’intera manovra dell’Ascoli. Attacca la profondità, dialoga con i compagni, trascina emotivamente la squadra nei momenti chiave della partita. È un leader riconosciuto, dentro e fuori dal campo, e il rapporto con il pubblico del Del Duca lo conferma.
Non è un dettaglio il modo in cui i tifosi bianconeri reagiscono alle sue giocate, così come alle sue sostituzioni, spesso accolte da mugugni e malumori. Segnali chiari di quanto Gori sia diventato centrale nel progetto tecnico e nell’immaginario della piazza. Quando esce dal campo, l’Ascoli perde una parte della propria anima offensiva, ed è un riconoscimento che pochi giocatori riescono a conquistare.
Con questa prestazione, Gori compie un ulteriore passo nel suo percorso di consacrazione. Non solo per i numeri, ma per l’autorevolezza con cui guida l’attacco e si carica la squadra sulle spalle nei momenti decisivi. L’Ascoli, oggi, sa di poter contare su un punto fermo, su un giocatore capace di fare la differenza e di incarnare lo spirito del gruppo.
Il Del Duca applaude, la squadra cresce e il campionato prende una piega diversa. Gabriele Gori, ormai, non è più una promessa: si è preso l’Ascoli.






