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Francesco Tomei ha cambiato il volto dell'Ascoli: ecco perché il suo calcio può diventare l'arma in più del PicchioTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 09:00Primo Piano
di Tutto Ascoli Redazione
per Tuttoascolicalcio.it

Francesco Tomei ha cambiato il volto dell'Ascoli: ecco perché il suo calcio può diventare l'arma in più del Picchio

Francesco Tomei sta costruendo un Ascoli con una precisa identità tattica. Analisi del suo stile di gioco e dei motivi per cui il Picchio può sorprendere nella Serie B 2026-27.

L'Ascoli si presenta ai nastri di partenza della Serie B con un patrimonio che va ben oltre la qualità della rosa. La vera forza del Picchio potrebbe infatti chiamarsi Francesco Tomei, l'allenatore che in pochi mesi è riuscito a trasformare una squadra reduce dalla Serie C in un gruppo con un'identità precisa e immediatamente riconoscibile.

La promozione conquistata attraverso i playoff non è stata soltanto il frutto dell'entusiasmo o della voglia di rivalsa. È stata soprattutto la conseguenza di un'idea di calcio moderna, organizzata e propositiva che il tecnico bianconero ha saputo trasmettere fin dal suo arrivo.

Anche in questo precampionato, nonostante i numerosi cambiamenti di organico e l'inserimento di diversi volti nuovi, l'Ascoli continua a mostrare principi tattici chiari. È il segnale più importante per una squadra che si affaccia a una categoria complessa come la Serie B.

L'identità di gioco che sta conquistando il Picchio

Tomei non ha mai cercato scorciatoie. Fin dal primo giorno ha lavorato sulla costruzione di una squadra che sapesse comandare il gioco senza perdere equilibrio.

Il possesso palla viene utilizzato per creare spazi e non come semplice esercizio di palleggio. La pressione alta, le rapide riaggressioni dopo la perdita del pallone e la ricerca costante della verticalità rappresentano alcuni dei principi sui quali il tecnico sta modellando il nuovo Ascoli.

Le prime amichevoli hanno evidenziato una squadra capace di mantenere le distanze tra i reparti, di uscire con ordine dalla propria metà campo e di attaccare con diversi uomini senza perdere compattezza nella fase difensiva.

Anche i nuovi acquisti sembrano inserirsi con naturalezza in questo sistema, segno che la società ha individuato profili funzionali alle richieste dell'allenatore piuttosto che limitarsi a cercare semplicemente giocatori di valore.

Organizzazione, intensità e coraggio: così Tomei vuole stupire la Serie B

La Serie B è un campionato in cui l'organizzazione spesso conta quanto, se non più, del talento individuale. Tomei lo sa bene e per questo continua a chiedere ai suoi intensità, concentrazione e disponibilità al sacrificio in ogni fase della partita.

L'Ascoli dovrà affrontare avversari costruiti con budget superiori, ma potrà compensare questo divario attraverso la forza del collettivo. Una squadra corta, aggressiva e mentalmente preparata può mettere in difficoltà chiunque, soprattutto davanti a un "Del Duca" che si preannuncia nuovamente uno dei grandi protagonisti della stagione.

Naturalmente serviranno tempo e continuità. L'adattamento alla categoria richiederà pazienza e non mancheranno momenti complicati. Tuttavia le basi gettate in questi mesi autorizzano un cauto ottimismo.

Il Picchio sembra finalmente avere una direzione tecnica ben definita, una società che sostiene il progetto e un ambiente tornato a credere nei propri colori.

Se l'Ascoli riuscirà a mantenere fede ai principi di gioco mostrati finora, Francesco Tomei potrebbe rivelarsi molto più di un semplice allenatore. Potrebbe diventare l'uomo capace di aprire un nuovo ciclo bianconero, riportando il club a essere protagonista stabile della Serie B.