Tesser: "Vicenza stratosferico, mentre non mi stupisce il Trento. Bella lotta per i playoff"
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Nel corso della diretta pomeridiana di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto Attilio Tesser, che chiaramente, come prima cosa, ha parlato della sua esperienza alla Triestina: "Al di là del grande dispiacere che si prova quando si lascia, tutto passa, ma mi rimane il rammarico perché di buone prestazioni ne abbiamo fatte molte: abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo. Era una situazione compromessa obiettivamente, lo sapevamo: ho voluto tentare per l'affetto che mi lega a quella piazza, ma non è andata bene. Già l'anno scorso aveva rischiato, ero subentrato con soli 6 punti conquistati su 48, ma alla fine avevamo raggiunto la salvezza, ci ho riprovato ma le cose sono peggiorate. Spero davvero che Trieste riesca a trovare stabilità e a tornare dove le compete, in categorie superiori alla C".
Guardando in generale al Girone A, il Vicenza ha lasciato qualche punto nell'ultima settimana, ma sembra fare un campionato a sé con 16 punti di vantaggio. È però molto interessante però la bagarre in zona playoff...
"Bisogna fare i complimenti al Vicenza: 72 punti sono tantissimi a questo punto della stagione. Un distacco di 16 punti sulla seconda era impensabile, nonostante il Brescia abbia una rosa importante, mentre non mi meraviglia il Trento: per me era la terza forza del campionato. Dopo un inizio difficile e un po' di sofferenza, ha riconquistato il terzo posto. Ora c'è una bella lotta in pochi punti, quel secondo posto vale tanto".
Parlando invece delle sue ex squadre, in zona playoff si rivede il Novara, squadra che pareggia molto e vince poco, ma perde raramente.
"Ho passato anni indimenticabili a Novara e provo un affetto enorme per quella piazza, mi fa piacere si siano rialzati. È una buonissima squadra, pensavo potesse avere addirittura qualche punto in più, ma ha attraversato momenti di difficoltà poco tempo fa, anche se ora ha ingranato una marcia superiore. Magari vincono poco, ma perdono pochissimo e hanno trovato una strada positiva. Auguro loro di cuore il meglio".
Guardando gli altri due gironi, nel B l’Arezzo può già pensare di aver blindato la vetta con 7 punti di vantaggio sul Ravenna? E nel Girone C, cosa si aspetta dal duello tra Benevento e Catania, che si affronteranno nello scontro diretto?
"Nonostante i 7 punti, non è ancora chiuso nulla, ma l'Arezzo ha la consapevolezza di aver programmato tutto per due anni senza lasciare nulla al caso, prendendo giocatori come Ionita e Viviani. È una squadra forte, messa bene in campo e gioca un buon calcio. Dietro, il Ravenna si sta riprendendo e l'Ascoli è insidioso: l'Arezzo non può sedersi, anche se è chiaramente favorito. Stesso discorso nel Girone C: complimenti a Floro Flores per la sua prima esperienza in categoria, il suo Benevento ha continuità. Il Catania non mollerà, ma 7 punti sono un buon margine. Tuttavia, il girone meridionale è particolare, le trasferte sono complicate e la storia insegna che non è mai finita. La Salernitana, un po' come il Brescia nel Girone A, è forse troppo distanziata".
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