Carnesecchi, la notte della consacrazione: contro la Roma tocca quota 100. I numeri di un predestinato
Ci sono appuntamenti che segnano la carriera di un calciatore, pietre miliari che trasformano una promessa in una colonna portante. Per Marco Carnesecchi, la sfida di domani sera (3 gennaio) contro la Roma alla New Balance Arena non sarà una partita come le altre. L'estremo difensore romagnolo spegnerà le cento candeline in gare ufficiali con la maglia dell'Atalanta. Un traguardo simbolico ma pesantissimo per il classe 2000, diventato ormai il custode indiscusso dei sogni nerazzurri dopo un percorso di crescita costante e, a tratti, esaltante.
L'EREDITÀ E LA SCELTA – Sembrano lontani i tempi del ballottaggio settimanale, di quell'alternanza con Juan Musso che ha caratterizzato la scorsa stagione, culminata con il trionfo di Dublino vissuto però da spettatore non pagante (1 sola presenza collezionata). La società, con una mossa lungimirante e coraggiosa, ha deciso di puntare tutto sul talento italiano, spedendo l'argentino all'Atletico Madrid e consegnando le chiavi della porta a Marco. Una scommessa vinta su tutta la linea: oggi Carnesecchi non è solo un titolare, è un leader tecnico che non ammette discussioni.
IL COMMENTO DI PALLADINO - Il tecnico nerazzurro Palladino, intervenuto in conferenza stampa, è così intervenuto sul prossimo traguardo dell'estremo difensore atalantino: «Ho tanti ragazzi con valori umani incredibili e Marco ne è l'esempio perfetto: ha uno spessore umano importante, è un leader silenzioso ma presente, dotato di grande personalità. Sul campo, poi, sta disputando stagioni straordinarie. È un portiere fortissimo, mi ha impressionato dal vivo ancor più di quanto immaginassi. È completo e ha margini di crescita ancora ampi. È un orgoglio allenarlo».
SARACINESCA DA PUNTI – I numeri, spesso freddi, in questo caso raccontano una verità schiacciante. Nelle 99 apparizioni fin qui collezionate in tutte le competizioni, il portiere ha incassato 105 reti, ma il dato che fa brillare gli occhi agli statistici e ai tifosi è un altro: 35 clean sheet. Significa che in più di un terzo delle partite disputate - ha analizzato i dati nello specifico primabergamo.it -, Carnesecchi ha abbassato la saracinesca, blindando la porta. È un portiere che "pesa" sulla classifica, capace con i suoi interventi di portare in dote punti vitali esattamente come fa un centravanti da venti gol a stagione. Un livello di rendimento che, se non fosse per la presenza ingombrante di Donnarumma, gli avrebbe già garantito un ruolo diverso anche in Nazionale.
ORIZZONTI DI MERCATO – Mentre il campo emette sentenze positive, lo sguardo va inevitabilmente anche al futuro. La situazione contrattuale è solida: l'accordo con la Dea scade il 30 giugno 2028 (salvo rinnovi non ancora resi noti), mettendo il club in una posizione di forza. Tuttavia, è innegabile che un profilo del genere faccia gola alle big d'Europa. La permanenza a lungo termine di un gioiello simile passerà inevitabilmente dalle ambizioni del club: la qualificazione alle prossime coppe europee potrebbe essere l'ago della bilancia per respingere eventuali assalti estivi. Ma per ora, testa alla Roma e alla festa per la centesima.
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