Carnesecchi "santo subito", Dea d'acciaio: punto d'oro in dieci contro undici
Una resistenza epica. L'Atalanta esce indenne dalla trasferta di Como (0-0), strappando un punto preziosissimo al termine di una battaglia durata oltre 100 minuti, di cui 90 giocati in dieci uomini. Al Sinigaglia va in scena il "Carnesecchi-show": il portiere nerazzurro si traveste da supereroe e ipnotizza gli attaccanti lariani, parando tutto il parabile e coronando la sua prestazione mostruosa neutralizzando un calcio di rigore a tempo scaduto. La squadra di Palladino, nonostante l'ingenuità iniziale di Ahanor, mostra un cuore immenso e un'organizzazione difensiva impeccabile.
FOLLIA AHANOR, MIRACOLI MARCO - La partita si mette subito in salita all'8': Ahanor reagisce a una provocazione di Perrone e rimedia un rosso diretto che lascia i suoi in inferiorità numerica. Palladino corre ai ripari (fuori Scamacca per Sulemana) e si affida al suo numero uno. Carnesecchi inizia il suo personalissimo duello con il Como: nel primo tempo salva su Vojvoda, Nico Paz e compie un miracolo vero su Ramon. Nella ripresa continua a blindare la porta, mentre Douvikas grazia la Dea sbagliando a porta vuota.
FINALE AL CARDIPALMA - Il Como di Fabregas le prova tutte, inserendo anche Morata, ma sbatte contro il muro nerazzurro. L'episodio chiave arriva però in pieno recupero: al 96' Pairetto, richiamato dal VAR, assegna un rigore per fallo di mano di Scalvini. Dal dischetto va Nico Paz, ma Carnesecchi si conferma invalicabile: intuisce e para il tiro dagli undici metri, salvando il risultato e regalando ai suoi un pareggio che sa di impresa.
CUORE DEA - Oltre al portiere, da sottolineare la prova di sacrificio di tutta la squadra. Da Scalvini (decisivo nel primo tempo su Perrone) a De Roon, fino ai subentrati Bellanova e Kossounou. Un punto che muove la classifica ma soprattutto cementa il gruppo, capace di soffrire e non crollare nemmeno nelle difficoltà più estreme.
IL TABELLINO
COMO-ATALANTA 0-0
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Valle; Perrone (58′ Jesus Rodriguez), Da Cunha (88' Sergi Roberto); Vojvoda (46′ Addai, 81' Kuhn), Nico Paz, Baturina; Douvikas (58′ Morata).
A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Diego Carlos, De Paoli, Alberto Moreno, Van der Brempt, Caqueret.
All.: Cesc Fabregas.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; Zalewski (46' Bellanova, 87' Kossounou), De Ketelaere (60′ Krstovic); Scamacca (19' K.Sulemana).
A disposizione: Rossi, Sportiello; Hien, Musah, Pašalić, Samardžić, Raspadori, Kolašinac.
All.: Raffaele Palladino.
Arbitro: Luca Pairetto di Nichelino.
NOTE: Al 98' Carnesecchi (A) para un rigore a Nico Paz (C). Espulso Ahanor (A) all'8' per fallo di reazione. Ammoniti: Perrone (C), Butez (C), De Roon (A), Smolcic (C), Addai (C), Da Cunha (C), Bellanova (A), Krstovic (A). Recupero: 2' p.t.; 9' s.t.
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