Luca Percassi: "Non viviamo di ricordi. Ripartire non era facile, ma la proprietà ha dato tutto. Juve? Sfida dal fascino unico"
La notte di Coppa Italia si accende alla New Balance Arena, teatro di una sfida che profuma di storia e rivincita. A pochi minuti dal fischio d'inizio del quarto di finale contro la Juventus, l'Amministratore Delegato dell'Atalanta, Luca Percassi, si presenta ai microfoni di Sport Mediaset. Non è solo il momento di analizzare i novanta minuti, ma di tracciare un bilancio di un mercato appena concluso con il botto Raspadori e di una stagione che, partita in salita, ha ritrovato la rotta grazie alla solidità di una proprietà che festeggia il sedicesimo anno di gestione. Tra orgoglio "provinciale" e ambizioni da grande, Percassi detta la linea: memoria lunga, lavoro duro e nessun rimpianto. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
Ci attende una serata di grande calcio in una cornice di pubblico straordinaria. La Juventus è un avversario che offre sempre stimoli particolari: l'Atalanta non si nasconde, c'è un obiettivo dichiarato di passaggio del turno?
«Assolutamente sì, ci aspetta una partita di altissimo livello. La cornice di pubblico sarà fantastica, degna dell'importanza della posta in palio. Sarà sicuramente una grande sfida e noi vogliamo esserne protagonisti fino alla fine».
Giampaolo Pazzini da studio sottolinea come i complimenti siano d'obbligo: è passato un altro mercato in cui avete dimostrato di saper vendere benissimo e comprare ancora meglio. Qual è il bilancio di questa sessione appena conclusa e come si inserisce nella sfida di stasera?
«Come dico spesso, il calcio non vive di storia o di rendita: ogni giorno bisogna dimostrare di saper fare le cose per bene per mantenere la squadra competitiva. Credo che il mercato appena concluso abbia permesso all'Atalanta di rinforzarsi ulteriormente, anche a fronte di alcune uscite. Abbiamo colto un'opportunità che, sinceramente, non ci aspettavamo di poter concretizzare: si è creata l'occasione e siamo felicissimi che Giacomo Raspadori abbia sposato il progetto Atalanta. Ora che il mercato è chiuso, possiamo finalmente concentrarci solo sul campo: ci aspettano quattro mesi intensi e decisivi».
La sfida con la Juve ha sempre un fascino particolare, forse c'è anche voglia di rivalsa per l'ultima finale. Ma guardando indietro: quanto sembra lontano oggi quel momento di inizio stagione in cui la classifica piangeva? È tutto accantonato?
«Questo è il nostro sedicesimo anno di gestione e fortunatamente abbiamo una buona memoria: ricordiamo ogni singolo episodio, dal primo all'ultimo giorno da quando siamo tornati. Siamo perfettamente consapevoli del percorso fatto e sappiamo che l'Atalanta, per la sua dimensione che resta orgogliosamente provinciale, deve conquistarsi ogni punto con il sudore. Sapevamo che ripartire dopo la chiusura di un ciclo storico non sarebbe stato semplice, c'erano incognite, ma abbiamo investito tutte le nostre energie. La proprietà ha dato totale disponibilità a supportare il nuovo progetto tecnico. La strada è questa: lavorare a testa bassa, guardare avanti e non avere mai rimpianti».
Un Luca Percassi pragmatico e appassionato, che blinda il presente e guarda al futuro con la serenità di chi ha costruito basi solide. L'Atalanta è pronta a giocarsi le sue carte, forte di una società che non dimentica da dove viene per capire dove vuole andare.
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