Raspadori, doccia gelata per la Dea: l'esito degli esami
L'entusiasmo per la prepotente risalita in classifica si scontra bruscamente con la dura realtà dell'infermeria. Proprio nel momento più esaltante e delicato dell'intera annata sportiva, la formazione orobica si ritrova a dover fronteggiare un'improvvisa emergenza nel reparto avanzato che rischia di alterare i delicati equilibri tattici costruiti finora.
IL VERDETTO CLINICO - Le sensazioni negative avvertite sabato scorso sul prato dell'Olimpico, quando il giocatore si è fermato durante il match contro la Lazio, hanno purtroppo trovato amara conferma. Gli accertamenti strumentali a cui è stato sottoposto Giacomo Raspadori hanno evidenziato una lesione di primo grado a carico del muscolo bicipite femorale della gamba sinistra. Il classe 2000 sarà costretto a un riposo forzato per le prossime tre settimane. Una defezione che rappresenta una tegola pesantissima per Raffaele Palladino e per le sue scelte di formazione.
CALENDARIO SPIETATO - Il tempismo di questo infortunio è a dir poco infelice, poiché costringerà l'attaccante a rinunciare ad appuntamenti di primissimo piano. Il periodo di stop gli farà saltare l'intera doppia sfida valida per i playoff di Champions League contro i tedeschi del Borussia Dortmund. Ma la beffa si estende anche al campionato: domenica pomeriggio alle ore 15, nella bolgia del Gewiss Stadium, andrà in scena l'atteso incrocio contro il Napoli, la sua ex squadra, che dovrà vivere unicamente dalla tribuna.
LE SCELTE OBBLIGATE - Questo contrattempo muscolare riduce drasticamente le soluzioni offensive a disposizione dello staff tecnico nerazzurro. L'assenza prolungata si va infatti a sommare a quella di Charles De Ketelaere, a sua volta costretto ai box per almeno un altro mese. Un vuoto pesante da colmare nel reparto avanzato, che si manifesta nel pieno di un periodo cruciale, arrivato proprio in scia alla prepotente risalita in classifica architettata dalla compagine bergamasca.
Adesso servirà un vero e proprio capolavoro strategico per sopperire a queste assenze ravvicinate. La solidità del gruppo orobico è sempre emersa nelle tempeste: la doppia rincorsa tra i vertici della Serie A e l'Europa passa inevitabilmente dal coraggio e dal sacrificio di chi sarà chiamato a non far rimpiangere gli infortunati.
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