Clamoroso a Dortmund, il traffico blocca i tedeschi in casa propria: slitta il fischio d'inizio
Il palcoscenico continentale è allestito, le luci del Westfalenstadion sono puntate sul prato verde, ma l'imprevisto più beffardo si è materializzato incredibilmente fuori dall'impianto. La supersfida europea tra la compagine tedesca e l'Atalanta subirà un inatteso slittamento, vittima di un nemico invisibile ma implacabile: il caos cittadino che ha bloccato i padroni di casa a pochi chilometri dal proprio tempio sportivo.
IL PARADOSSO CASALINGO - Ha dell'incredibile quanto accaduto a pochissima distanza dal fischio d'inizio di uno degli incroci più attesi della stagione calcistica. La truppa guidata dall'allenatore croato si è infatti presentata nel proprio quartier generale con un ritardo clamoroso, calcolato in oltre trenta minuti rispetto alla rigidissima tabella di marcia europea. La motivazione ufficiale risiede in una viabilità letteralmente paralizzata, che ha intrappolato il pullman dei giocatori lungo le strade della loro stessa città, trasformando un banale tragitto di routine in un'autentica odissea logistica.
LA DEROGA UFFICIALE - Di fronte a questa situazione grottesca, le massime autorità sportive continentali sono dovute intervenire d'urgenza per ripristinare un minimo di regolarità nella preparazione atletica dell'incontro. Valutata l'entità del ritardo e la necessità assoluta di scongiurare infortuni muscolari legati a un ingresso in campo troppo frettoloso, i delegati hanno ufficialmente varato una deroga al regolamento: concessi quindici minuti di respiro in più per permettere alla squadra locale di svolgere le canoniche procedure di attivazione pre-partita.
IL NUOVO ORARIO - Il cronoprogramma della serata subisce così una lieve, ma significativa, variazione. Le ostilità sportive non prenderanno più il via alle ventuno in punto come originariamente prestabilito dai palinsesti internazionali: il pallone comincerà ufficialmente a rotolare sotto il cielo tedesco esattamente alle 21.15. Un quarto d'ora di attesa extra che prolunga l'elettricità sugli spalti e costringe i tesserati nerazzurri a ricalibrare i propri ritmi di concentrazione nel tunnel degli spogliatoi.
Un intoppo logistico che aggiunge un ulteriore, inaspettato carico di tensione a una notte già traboccante di significati. Ora, però, i motori dei pullman si spengono e la parola passa definitivamente al rettangolo verde, dove non esisteranno più scuse legate all'orologio.
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