Fiato sospeso per Scalvini, ma Ederson scalda i motori: la conta dei feriti in casa Atalanta
La battaglia dell'Olimpico ha lasciato in dote non solo il sudore e le scorie di una semifinale tiratissima, ma anche qualche inevitabile acciacco da gestire con il bilancino del farmacista. A Zingonia, smaltita in fretta la stanchezza del rientro notturno dalla Capitale, è già tempo di fare la conta dei presenti in vista del prossimo, imminente scoglio di campionato. Perché il calendario non concede sconti e la gestione delle energie diventa una scienza esatta.
IL GINOCCHIO DI SCALVINI - L'immagine del gioiello bresciano costretto ad abbandonare il prato verde durante la ripresa contro la Lazio ha fatto trattenere il respiro a più di un tifoso. La diagnosi a caldo parla di una contusione al ginocchio sinistro, un trauma che, stando alle primissime e confortanti indiscrezioni, non dovrebbe nascondere insidie peggiori. Si tratterebbe, in sintesi, di una forte e dolorosa botta. Nelle prossime ore lo staff medico monitorerà costantemente l'evoluzione del quadro clinico per capire se il centrale difensivo potrà rispondere "presente" già sabato alle 18, quando alla New Balance Arena sbarcherà l'Udinese.
IL RITORNO DI EDERSON - Le buone notizie, invece, soffiano dal centrocampo e portano una ventata di freschezza. Dopo aver vissuto le ultime quattro uscite da semplice spettatore (due volte accomodato in panchina e altre due relegato in tribuna), il mastino brasiliano sembra finalmente pronto a riprendersi la scena. L'affaticamento ai muscoli inferiori pare ormai un ostacolo superato e il centrocampista viaggia a grandi falcate verso la convocazione per la sfida ai friulani. Un recupero letteralmente vitale per dare ossigeno alla mediana nerazzurra in questo asfissiante tour de force.
MIRINO SUL BAYERN E LUNGODEGENTI - Decisamente più prudenza, invece, sul fronte offensivo. Giacomo Raspadori continua a fare i conti con i postumi di una fastidiosa lesione al bicipite femorale: l'attaccante viaggia verso un probabile forfait anche per il match di dopodomani, con l'obiettivo grande e grosso di rimettersi a lucido in vista dell'incrocio stellare contro il Bayern Monaco. Discorso strutturalmente più lungo per Charles De Ketelaere. Finito sotto i ferri tre settimane fa per risolvere la noia al menisco, il belga prosegue il suo delicato percorso riabilitativo: il grande dubbio dello staff è se riuscirà a rimettere piede in campo prima della sosta per le nazionali prevista a fine mese.
RIPRESA A ZINGONIA - Intanto, la macchina non si ferma mai. Rientrata dalla delicata trasferta romana, la truppa guidata da Raffaele Palladino si è ritrovata già questa mattina al Centro Sportivo per la consueta seduta di ripresa. Come da rigorosa prassi post-gara, il gruppo è stato diviso in due tronconi: lavoro di scarico e defaticante per chi ha accumulato un minutaggio pesante contro i capitolini, e ritmi decisamente più intensi per le riserve e chi ha un disperato bisogno di mettere preziosa benzina nelle gambe.
In un momento della stagione dove ogni dettaglio pesa come un macigno e le partite si susseguono a ritmi vertiginosi, la vera forza di una corazzata si misura anche nella capacità di mascherare le assenze. L'Atalanta stringe i denti, fa quadrato e si prepara a dimostrare, ancora una volta, la profondità e l'anima del proprio granitico gruppo.
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