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Kessie e Rowe subito dal 1': l'Atalanta lancia i suoi colpi
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Kessie e Rowe subito dal 1': l'Atalanta lancia i suoi colpi

Il centrocampista adattato davanti alla difesa, l'inglese per accendere un attacco che fatica

La sfida di stasera con il Cagliari, alla New Balance Arena, può segnare l'ingresso in scena dei due volti che hanno chiuso il mercato dell'Atalanta: Franck Kessie e Jonathan Rowe sono candidati a partire entrambi titolari. Sarebbe la fotografia più nitida di un'estate che ha ribaltato tutto, dalla guida tecnica alla direzione sportiva.

LA RIVOLUZIONE PARTITA A MAGGIO - Il percorso si era aperto tra la fine della primavera e i primi giorni d'estate con l'ufficialità di Cristiano Giuntoli e Maurizio Sarri, e si è chiuso a fine agosto con due operazioni che hanno certificato le ambizioni del club: il ritorno dell'ivoriano e il prelievo dell'esterno dal Bologna, l'investimento più oneroso nella storia della società.

UN CANTIERE CHE RESTERÀ APERTO - Va però ricordato che il processo richiederà mesi. Una squadra abituata da un decennio a difendere a tre e a marcare a uomo non può riscrivere i propri automatismi in poche settimane, e le prime uscite lo hanno dimostrato. Nei cinque tornei più importanti d'Europa nessuno presenta un divario così ampio tra conclusioni tentate e subite dopo tre giornate: ventisei contro settantasette, differenziale di cinquantuno. La difficoltà nel generare occasioni è confermata dagli expected goals, dove il dato nerazzurro (1.74) è penultimo, superiore soltanto a quello del Parma di Carlos Cuesta. Eppure il campo ha già consegnato sei punti su nove e il pass per la fase campionato di Conference League.

KESSIE PLAY PER UNA SERA - L'assenza dello squalificato Gianluca Gaetano, fermato dopo l'espulsione dell'Olimpico, apre una casella inedita. L'idea del tecnico è collocare l'ivoriano davanti alla difesa con compiti di regia, affiancandogli due interni di grande intelligenza tattica come Ederson e Mario Pašalić. La lettura degli spazi e dei tempi che Kessie porta in dote può servire su due fronti: alzare la pressione, visto che i bergamaschi sono ultimi in Serie A per recuperi offensivi con appena sette, e proteggere la linea arretrata, troppo spesso scavalcata alle spalle contro Hapoel Tel Aviv, Sassuolo, Bologna e Roma.

L'ESPERIENZA CHE MANCAVA - Il suo peso, del resto, non si esaurisce nella prestazione. Aver scelto Bergamo respingendo le avances di Juventus e Roma dice molto della sua determinazione, e il bagaglio umano che porta con sé colma un vuoto reale in uno spogliatoio che nella stessa sessione ha salutato due riferimenti come Marten de Roon e Berat Djimsiti.

ROWE PER SBLOCCARE L'UNO CONTRO UNO - Diverso il mandato affidato all'inglese - scrive La Gazzetta dello Sport -: creare superiorità numerica nell'ultimo terzo. Nel duello con Giacomo Raspadori, dalle caratteristiche opposte, Rowe parte in vantaggio, ma anche un impiego a gara in corso potrebbe risultare prezioso. Il dato da correggere è impietoso: nove dribbling riusciti nei primi duecentosettanta minuti, peggior rendimento del campionato alla pari del Monza. Velocità e tecnica servono proprio a invertire quella tendenza, in un fondamentale centrale nel calcio del tecnico toscano. Con un effetto collaterale auspicato: liberare qualche metro in più per Charles De Ketelaere, a secco di reti da quasi duecentocinquanta giorni.

IL SOLITO DUELLO DAVANTI - Resta aperto anche il ballottaggio tra Gianluca Scamacca e Nikola Krstović. Curiosità statistica: finora ha timbrato il cartellino soltanto chi è subentrato. Anche su questo i due centravanti nerazzurri sono chiamati a invertire la rotta.

Due innesti pesanti per una serata che vale più dei tre punti. Il cantiere resta aperto, ma qualcosa deve iniziare a vedersi.

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