Dea, subito al lavoro per il Pafos: esami per Scalvini
Daniele Luongo
Nessun giorno di riposo per l'Atalanta. Archiviata la vittoria sul Venezia, i nerazzurri sono tornati in campo questa mattina al Centro Bortolotti per cominciare la preparazione dell'esordio nella League Phase di UEFA Conference League: giovedì a Bergamo arriveranno i ciprioti del Pafos. A tenere banco, però, sono soprattutto le condizioni di Giorgio Scalvini.
SCALVINI, IL PUNTO - Il difensore ha lasciato il campo prima del tempo nella sfida di ieri a causa di un risentimento al flessore della coscia sinistra. Nelle prossime ore sarà sottoposto agli accertamenti strumentali che definiranno l'entità del problema e i tempi di un eventuale stop.
LA SEDUTA DI OGGI - Programma differenziato in base al minutaggio. Chi è sceso in campo contro il Venezia ha svolto un lavoro di scarico, mentre gli altri si sono dedicati a torello e attivazione tecnica, seguiti da un'esercitazione sulle combinazioni finalizzate al tiro. In chiusura, una partitella sette contro sette a campo ridotto.
INFERMERIA ATALANTA - Nessuna novità per gli altri indisponibili. Isak Hien ha alternato terapie e palestra, Kamaldeen Sulemana ha seguito un programma personalizzato tra campo e sala pesi, mentre Odilon Kossounou e Pompei si sono limitati ai trattamenti.
VERSO ATALANTA-PAFOS - I tempi sono stretti: domani, mercoledì 14 ottobre, sarà già vigilia. La squadra si allenerà alle 16.15 al Centro Bortolotti di Zingonia, in una seduta a porte chiuse con i primi quindici minuti aperti ai media.
Dal campionato all'Europa in tre giorni: la Dea non ha tempo per fermarsi.
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