L'umiltà come prima riga della formazione di stasera
Redazione TuttoAtalanta.com
Umiltà viene da humus, la terra. Chi è umile sta con i piedi per terra, letteralmente, e non si fa trascinare in alto dalla propria reputazione. Alla vigilia del Pafos, Maurizio Sarri ha scelto proprio questa parola, la più antica del vocabolario del calcio, e l'ha trasformata nella prima indicazione tattica della serata: niente calcoli sulla differenza reti, niente partita già vinta, solo i punti.
Potrebbe sembrare una frase di circostanza, una di quelle che gli allenatori ripetono prima di ogni sfida contro un avversario meno conosciuto. Non lo è, per due ragioni. La prima sta nel calendario dell'Atalanta, che a ottobre ha scoperto quanto costa sottovalutare il momento: tre sconfitte di fila prima della sosta, poi i trenta minuti di squadra vera contro il Venezia seguiti da una ripresa in cui la squadra ha smesso di comandare. La seconda sta in quello che è successo in Europa nelle ultime due sere.
All'Olimpico la Roma di Gasperini era avanti 3-1 a sette minuti dalla fine contro il Real Madrid e ha perso 4-3, travolta da tre calci d'angolo. Martedì l'Inter capolista era caduta in casa contro il Brugge. Sono due sconfitte diverse, ma con un filo comune: la sensazione di avere già in tasca qualcosa che il campo non aveva ancora consegnato. È la presunzione, il contrario esatto dell'umiltà.
Carnesecchi ha aggiunto l'altra metà del discorso, quella che riguarda l'ambizione: essere tra le favorite è un peso nuovo per l'Atalanta, ma deve riempire d'orgoglio, non di paura. Umiltà e ambizione non si escludono; anzi, una protegge l'altra. La squadra che vuole arrivare lontano in Conference è proprio quella che non può permettersi di guardare il Pafos dall'alto, soprattutto dopo i segnali positivi e il blackout da correggere emersi lunedì.
La formazione verrà comunicata un'ora prima del calcio d'inizio, con i nomi e i numeri. Ma la prima riga Sarri l'ha già scritta in conferenza, e non contiene nessun nome: c'è soltanto una parola che viene dalla terra. Stasera, alle 21, si vedrà se è rimasta in sala stampa o se è scesa in campo.
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