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Palladino in conferenza: “Rimonta fantastica, ora otto finali per prenderci la Champions”TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 17:47Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Palladino in conferenza: “Rimonta fantastica, ora otto finali per prenderci la Champions”

Il tecnico elogia la furiosa rimonta della sua squadra dopo il successo sul Verona. Dagli infortunati recuperati al tributo per de Roon, fino all'appello per la Nazionale

L'entusiasmo travolgente della New Balance Arena fa da cassa di risonanza alle infuocate ambizioni di Raffaele Palladino. Il condottiero dell'Atalanta, archiviata con successo la delicata e spigolosa pratica Hellas Verona, ha tracciato il bilancio di una clamorosa rincorsa che ha riportato i lombardi a ridosso dell'élite calcistica, fissando l'asticella per un finale di stagione che si preannuncia rovente tra gli imperativi di campionato e le fascinazioni della Coppa Italia.

LA SFIDA SCALIGERA E IL MURO DIFENSIVO - Superare l'ostacolo veneto non era un'impresa da dare per scontata, specialmente dopo le pesanti scorie accumulate in ambito continentale. Il mister esalta la tenuta dei suoi: «Sono estremamente contento per la vittoria e faccio i complimenti a tutta la squadra per non aver incassato gol. Avevo un timore fondato per questa sfida, perché venivamo da una logorante trasferta di Champions in cui avevamo speso fiumi di energie fisiche e mentali. L'Hellas è una formazione tosta e scorbutica, ma siamo riusciti a difendere benissimo, seppur lasciando la gara aperta fino in fondo a causa di un fisiologico calo atletico».

LA SCALATA DI UN VINCENTE E GLI OBIETTIVI - Voltarsi indietro e ammirare il percorso compiuto fortifica le certezze del progetto tecnico. Dal tredicesimo gradino della graduatoria a una prepotente candidatura per l'Europa che conta, il cammino ha rasentato la perfezione. «Io mi ritengo un vincente per natura. Abbiamo concretizzato una rimonta eccezionale dopo aver dilapidato punti all'inizio del torneo. In Champions siamo andati bene e in Serie A abbiamo rimesso tutto in gioco, mantenendo il nostro fortino casalingo imbattuto dalla gara contro l'Inter. L'unico, vero rammarico è non aver fatto bottino pieno con il Sassuolo», analizza lucidamente l'allenatore, che ora punta dritto alle otto finali rimanenti per arpionare un piazzamento Champions, cullando al contempo il sogno di alzare la Coppa Italia.

I RIENTRI DALL'INFERMERIA E LA LEGGENDA OLANDESE - il cruento rush conclusivo richiederà l'apporto vitale di tutti gli effettivi. I progressivi recuperi di frecce fondamentali come Charles De Ketelaere, Giacomo Raspadori ed Ederson infondono un moderato ottimismo: «Hanno disputato una buona gara considerando il contesto, ma ovviamente avranno bisogno di incamerare minutaggio per ritrovare la condizione, e lo stesso discorso è valido per Giorgio Scalvini». Inevitabile, poi, una doverosa e commossa menzione per il fresco primatista di presenze Marten de Roon: «Lui ha dato letteralmente tutto per questa maglia, e questo amore incondizionato è stato pienamente ricambiato. Gli ho detto di persona quanto debba essere orgoglioso di un traguardo così leggendario».

LA SOSTA PERICOLOSA E L'APPELLO AZZURRO - Il dettaglio decisivo per prevalere sull'agguerrita concorrenza passerà inevitabilmente per le incognite dell'infermeria. La speranza suprema della panchina orobica è non registrare alcun crac fisico durante gli impegni delle Nazionali. Proprio sulle sorti della selezione tricolore, raccogliendo il saggio assist del collega Daniele De Rossi, il mister ha lanciato un forte messaggio di coesione: «Sposo in pieno le parole di Daniele. La Nazionale deve rappresentare un puro simbolo di unione capace di irradiare positività, in un periodo storico in cui si polemizza per qualsiasi cosa. Se vogliamo centrare il pass Mondiale serve il sostegno incondizionato di tutti. Io sarò presente qui a Bergamo per godermi la partita dell'Italia, e sono certo che i bergamaschi trascineranno i ragazzi».

Una promessa di fedeltà e battaglia campale che infiamma il popolo atalantino, pronto a spingere i propri beniamini verso un epilogo di stagione che promette di scrivere nuove, indimenticabili pagine di storia.

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