ESCLUSIVA TA - Marino Magrin: "Volevo restare a Bergamo, ma mi mandarono alla Juve. Sabato tifo Dea"
Un doppio ex con il cuore dipinto a tinte nerazzurre. Marino Magrin non ha dubbi su chi sosterrà nel delicato incrocio di campionato tra i piemontesi e i ragazzi di Raffaele Palladino. In un'intensa chiacchierata concessa in esclusiva a TuttoAtalanta.com, il celebre battitore di punizioni riapre anche l'album dei ricordi, svelando i retroscena del suo trasferimento in bianconero, avvenuto in un'epoca in cui le bandiere dovevano talvolta piegarsi alle decisioni irrevocabili delle società.
Dopo sei stagioni, lasciò Bergamo, retrocessa in B, per andare alla Juventus, in A. Lei sarebbe voluto restare comunque?
«Retrocedemmo all’ultima giornata, a Firenze, a quattro o cinque minuti dalla fine. Pioveva e calciai una bella punizione, ma presi il palo interno. Il pallone non entrò e negli ultimi minuti, mentre eravamo sbilanciati in avanti per cercare il risultato, prendemmo un contropiede e perdemmo 1-0. Retrocedemmo, ma io volevo restare, volevo essere ancora protagonista con questi colori. Però erano altri tempi: la dirigenza, la famiglia Bortolotti, mi disse chiaramente che sarei andato dove avrebbero deciso loro. A quei tempi c’era un legame forte con i bianconeri. Cercai in tutti i modi di restare, anche perché avevo una certa età e mi sentivo parte della realtà cittadina. Ma è andata com’è andata».
Venendo all’attualità. In classifica oggi la Juventus è sopra l’Atalanta. Rispecchia i valori in campo?
«La squadra piemontese gioca in modo alterno. Magari fa un tempo molto bello e poi ha venti minuti in cui cala un po’. Però, per me le due formazioni si somigliano: come valori, come giocatori e, anche guardando le statistiche, tra gol fatti e subiti siamo più o meno lì. Quindi credo che quella di sabato sera sarà una partita bella e importante».
Lei per chi tiferà?
«Per la formazione bergamasca. Dovesse vincere, sarebbe estremamente importante per la classifica. Sono fiducioso, perché con il dodicesimo uomo in campo facciamo sempre buone prestazioni in casa».
Un atto di fedeltà assoluta che conferma come l'ex centrocampista non abbia mai smesso di sentirsi uno di casa, pronto a spingere la sua ex squadra verso un'impresa fondamentale per l'alta classifica.
DALLE 24 L'INTERVISTA INTEGRALE ED ESCLUSIVA A MARINO MAGRIN SU TUTTOATALANTA.COM
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