Il re dei bomber d'Europa strega la Dea, occhi puntati su Stanic
Le grandi manovre per puntellare il reparto offensivo nerazzurro incrociano le affascinanti rotte internazionali. Sotto i riflettori della dirigenza orobica è finito prepotentemente Petar Stanic, indiscusso protagonista della competizione continentale e pezzo pregiato del mercato, pronto a infiammare l'imminente sessione estiva a suon di gol e giocate d'alta scuola.
NUMERI DA CAPOGIRO - Il talentuoso ventiquattrenne serbo sta vivendo una stagione da assoluto dominatore con la maglia del Ludogorets. Il suo score in Europa League è semplicemente devastante: sette reti messe a segno in dieci apparizioni, un bottino clamoroso che lo issa attualmente in vetta alla speciale classifica dei cannonieri, in coabitazione con Igor Jesus in forza al Nottingham Forest. Un ruolino di marcia impressionante, impreziosito da una freddezza glaciale dal dischetto che lo rende un rigorista praticamente infallibile in ogni momento della gara.
IL JOLLY PERFETTO PER PALLADINO - A dispetto dei numeri da bomber di razza, il fuoriclasse balcanico non è un classico centravanti statico da area di rigore. Si tratta piuttosto di un centrocampista dal fisico strutturato e dal grande dinamismo, capace di svariare su tutto il fronte offensivo con un'intelligenza rara. Può agire magistralmente sulla trequarti, defilarsi come ala o all'occorrenza interpretare il delicato ruolo di falso nueve. Una duttilità estrema che – come riporta l'indiscrezione de L'Eco di Bergamo – lo renderebbe un innesto a dir poco perfetto per lo scacchiere tattico del 3-4-2-1 disegnato da Raffaele Palladino, l'uomo giusto per esaltarne le doti sul prestigioso prato della New Balance Arena.
ASSE CON LA BULGARIA E ASTA IN VISTA - I rapporti istituzionali tra l'Atalanta e la compagine bulgara sono storicamente ottimi, come testimonia la felice operazione che in passato portò in Italia il difensore José Luis Palomino. La valutazione di partenza fissata dal club proprietario del cartellino si aggira intorno ai dieci milioni di euro, ma i margini per strappare un accordo al ribasso sembrano esserci tutti. La strada, tuttavia, non è priva di insidie: le eccellenti prestazioni del serbo hanno risvegliato gli appetiti di diverse big europee, con il Milan in primissima fila per ingaggiare un'agguerrita battaglia estiva.
Un talento cristallino, capace di abbinare fisicità a una spiccata propensione offensiva. A Bergamo si studia il grande colpo a fari spenti, consapevoli che assicurarsi le prestazioni del re di coppa significherebbe aggiungere una freccia letale e imprevedibile al proprio arsenale.
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