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Tra rimpianti e nuovi traguardi: il piano della Dea per l'Europa League e l'ostacolo Lazio da abbattereTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Tra rimpianti e nuovi traguardi: il piano della Dea per l'Europa League e l'ostacolo Lazio da abbattere

La sconfitta contro la Juventus complica i piani, ma le coppe restano un obiettivo concreto. Dal sogno europeo alla minaccia della variabile laziale: tutti gli scenari

Il doloroso scivolone patito contro la Juventus ha innegabilmente complicato i piani dell'Atalanta, allontanando in maniera quasi definitiva quel pass per il paradiso chiamato Champions League. Eppure, le porte dell'Europa restano spalancate per la truppa bergamasca, chiamata a un infuocato rush finale per capitalizzare al massimo le proprie ambizioni e scongiurare l'incubo di un'annata a secco di palcoscenici continentali.

IL MIRAGGIO CHAMPIONS E L'EREDITÀ DEL PASSATO - La grande rincorsa per il quarto posto ha subìto una brutale frenata. Le scorie della falsa partenza stagionale sotto la precedente gestione di Ivan Juric pesano come macigni su una classifica che oggi vede i nerazzurri costretti a inseguire. La debacle del calcio italiano ha peraltro cancellato la scialuppa di salvataggio del quinto slot europeo. Con sole sei giornate a disposizione, ribaltare le gerarchie e scavalcare d'un colpo Roma (distante quattro lunghezze), Como (avanti di cinque) e i bianconeri di Torino è un esercizio che rasenta l'utopia matematica. Persino un filotto immacolato di vittorie potrebbe non bastare senza un contemporaneo e clamoroso crollo collettivo delle dirette concorrenti.

L'OBIETTIVO EUROPA LEAGUE E IL CROCEVIA CAPITOLINO - Molto più tangibile e affascinante è invece lo scenario che conduce dritti all'Europa League. Le vie d'accesso sono due: la prima, la più nobile, passa per il trionfo assoluto nella coppa nazionale. La seconda strada transita inesorabilmente per il campionato e impone l'aggancio alla sesta piazza. In questo senso, lo scontro diretto di sabato alla New Balance Arena contro i giallorossi rappresenta il vero punto di svolta: un successo permetterebbe agli uomini magistralmente guidati oggi da Raffaele Palladino di portarsi a una sola lunghezza dalla Lupa, ribaltando a proprio favore anche il cruciale bilancio degli scontri diretti.

LA VARIABILE LAZIO E IL PARACADUTE CONFERENCE - Mantenere l'attuale settima posizione, difendendo i cinque punti di margine sul Bologna inseguitore, garantirebbe al momento l'ingresso in Conference League. Tuttavia, – come analizza L'Eco di Bergamo – esiste una minacciosa mina vagante capace di stravolgere l'intera architettura delle qualificazioni: la Lazio. Se i biancocelesti, attualmente attardati in campionato, dovessero sollevare la Coppa Italia, andrebbero a "rubare" di fatto uno slot europeo. Questo trasformerebbe il sesto posto in un pass per la Conference e lascerebbe la settima classificata a mani vuote. Un rischio concreto che però la Dea ha il potere e il dovere di disinnescare con le proprie mani, eliminando i capitolini nell'imminente semifinale di ritorno del 22 aprile.

LO SPAURACCHIO DEL FLOP TOTALE - Resta infine da esorcizzare il fantasma del vuoto assoluto, un incubo sportivo che rievoca gli spettri dell'annata 2021/22. Per rimanere clamorosamente estromessa dai salotti internazionali, la compagine lombarda dovrebbe incappare in un crollo verticale, facendosi risucchiare all'ottavo posto dal plotone delle inseguitrici, oppure, scenario ancor più beffardo, chiudere settima assistendo al trionfo laziale in coppa. Il destino, nel bene e nel male, è ancora saldamente custodito nei guantoni e negli scarpini dei calciatori bergamaschi.

Il tavolo delle trattative con la storia è aperto: sei finali in campionato e una notte di fuoco in coppa per garantirsi un altro anno di viaggi oltre confine.

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