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Beffa allo scadere ma festa immane: l'Under 23 stoppa il Catania ed è matematicamente ai playoff
Oggi alle 20:08Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Beffa allo scadere ma festa immane: l'Under 23 stoppa il Catania ed è matematicamente ai playoff

Un destro chirurgico in chiusura di primo tempo fa sognare i lombardi, prima della doccia fredda in pieno recupero. Ma la contemporanea caduta dell'Altamura e la vittoria del Potenza in Coppa spalancano le porte della post-season

ATALANTA U23-CATANIA 1-1
43' Ghislandi (A), 92' Caturano (C)

La pioggia di emozioni riversatasi sul prato dello Stadio Comunale di Caravaggio si sublima in un boato di gioia assoluta al fischio finale. I ragazzi guidati da Salvatore Bocchetti accarezzano l'impresa di battere la vice-capolista etnea, cedendo al pareggio per 1-1 soltanto nelle curve conclusive del recupero. Un epilogo apparentemente amaro che si trasforma istantaneamente in un trionfo: grazie alla netta sconfitta dell'Altamura e al provvidenziale incastro di classifica generato dal successo del Potenza in Coppa Italia di categoria, l'undicesima piazza vale un pass aritmetico e strameritato per i playoff.

LA SFIDA ALLA CORAZZATA - L'approccio alla contesa è di quelli che nobilitano lo sport. La compagine di casa non si lascia intimorire dal blasone di un avversario costruito per vincere, stringendo le maglie in difesa e pungendo in transizione. Nonostante un infortunio prematuro nelle retrovie costringa la panchina a rimescolare subito le carte, l'undici bergamasco erige una diga imperforabile. Le sortite offensive dei siciliani si scontrano contro i riflessi di un reattivo Paolo Vismara e contro la compattezza di un blocco squadra che fa del sacrificio collettivo il proprio credo assoluto, limitando di fatto al minimo le sbavature.

IL LAMPO DEL VANTAGGIO - Il premio per l'atteggiamento battagliero matura nell'imminenza dell'intervallo. Una trama fluida sulla corsia mancina si sviluppa con precisione geometrica: un tocco di prima intenzione spalanca un corridoio aureo, dove Federico Ghislandi si avventa con i tempi giusti. L'esterno lascia partire un fendente incrociato di rara fattura che trafigge il portiere avversario Edoardo Dini, mandando le squadre negli spogliatoi con i lombardi in un paradisiaco vantaggio e la consapevolezza di poter reggere l'urto contro chiunque.

SOFFERENZA, SPRECHI E RECUPERO FATALE - La ripresa si trasforma in un autentico saggio di resistenza. Gli ospiti alzano prepotentemente il baricentro, ricorrendo a una massiccia iniezione di forze fresche dalla panchina orchestrata dal tecnico Domenico Toscano, ma faticano a trovare varchi limpidi. I giovani nerazzurri, dal canto loro, peccano di cinismo in ripartenza: in almeno due circostanze solari, sfumate a tu per tu con l'estremo difensore etneo, manca il colpo del ko definitivo. La tensione cresce, amplificata da un mancato intervento della tecnologia reclamato a gran voce dai padroni di casa per un presunto penalty. Poi, al secondo minuto di recupero, l'inesorabile legge del calcio presenta il conto: una zampata disperata del neoentrato Salvatore Caturano ristabilisce l'equilibrio, gelando per qualche istante l'impianto bergamasco.

Eppure, il calcio sa restituire ciò che toglie. Dagli altri campi giungono le notizie di una disfatta altamurana, trasformando quel pareggio agguantato e poi parzialmente sfuggito sotto la direzione dell'arbitro Marco Di Loreto in una dolce e aritmetica certezza. La formazione giovanile lombarda ha dimostrato di avere caratura tecnica e polmoni per giocarsela ad armi pari contro le grandi del torneo. Ora inizia un nuovo campionato, quello crudele e affascinante degli spareggi, dove questo gruppo ha tutte le carte in regola per continuare a stupire e a recitare il ruolo della mina vagante.

AI PLAYOFF - Nella prima fase si scontreranno Crotone-Audace Cerignola, Monopoli-Casarano e Casertana-Atalanta U23.
Catania, Salernitana, Cosenza e Potenza (Vincitore della Coppa Italia di Serie C) entreranno in gioco al secondo turno 

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