FOCUS TA - Carnesecchi: il rigore parato e le mani che reggono la Dea
Redazione TuttoAtalanta.com
In una difesa che ha perso quattro centrali in un mese, Marco Carnesecchi è l'unico che non è mai cambiato. A San Siro ha parato il secondo rigore di Ramos, tenendo la Dea in partita sul 2-0 e permettendo la rimonta fino al 3-2; col Pafos aveva chiuso la porta nella notte del turnover.
IL RIGORE - Il penalty concesso per il tocco di braccio di Kristensen, dopo la revisione al VAR, era il momento in cui Milan-Atalanta poteva chiudersi sul 3-0 prima dell'ora di gioco. Carnesecchi ha intuito e respinto: sul corner successivo è arrivato il gol di Gila, ma la parata ha cambiato l'inerzia emotiva di una squadra che da lì in avanti ha giocato per segnare.
LE PAROLE - Alla vigilia del Pafos, in sala stampa accanto a Sarri, aveva detto che l'Atalanta non deve porsi limiti, come raccontato ne la conferenza di Sarri che presentava il Pafos. Dopo San Siro, il tecnico ha indicato nella mezz'ora finale la prova della crescita, nella lettura offerta ne la conferenza di Sarri a San Siro dopo il ko col Milan: senza la parata di Carnesecchi, quella mezz'ora non ci sarebbe stata.
IL RUOLO - Con Kristensen e Obrić davanti a sé ad Amsterdam, il portiere avrà un compito in più: guidare con la voce una coppia che non ha mai giocato novanta minuti insieme. In un sistema con il baricentro alto, è anche il primo uomo a leggere le ripartenze avversarie.
IL VALORE - Le ricostruzioni di mercato lo collocano tra i portieri più valutati d'Europa; sul campo è il nerazzurro più continuo della stagione.
Un rigore parato e una difesa da guidare: ad Amsterdam Carnesecchi è il primo difensore della Dea.
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