Atalanta, Sarri: "Critiche? Penso solo ad allenare. Ora serve continuità"
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Filippo Davide Di Santo
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Oggi alle 20:15Serie A
autore Filippo Davide Di Santo
21.10.2026 20:15Serie A
Le dichiarazioni in conferenza stampa dell'allenatore dell'Atalanta Maurizio Sarri sulla seconda gara di Conference League contro l'Ajax
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18:40 – Maurizio Sarri presenta così la gara valida per la UEFA Conference League in programma domani contro l'Ajax. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore dell'Atalanta.
Quanto ha influenzato il gioco dell'Ajax nella sua carriera?
“Durante il primo ciclo l’Ajax aveva proposto qualcosa di diverso, nel secondo ho avuto modo di studiarlo avendo anche un'età diversa: ciò poi aiuta nel corso della carriera. Qualcosa mi è rimasto, considerando che ho seguito Cruijff anche al Barcellona, qualcosa rimane”.
Che gara si aspetta domani?
“L’Ajax è una squadra con grande tecnica, mi aspetto sicuramente una partita tecnica. Servirà anche tattica, mi aspettavo una squadra normale, ma loro mi hanno stupito perché sono una squadra che ha grande qualità e che è brava nel palleggio. Spero che i giocatori siano stimolati, dove noi dobbiamo essere sicuramente più tecnici”.
Quale sarà la formazione di domani?
“Neanche sottotortura dirò le mie scelte (risata ndr.), però vedo una squadra che sta facendo bene su certi aspetti. Dobbiamo migliorare molto sulla continuità: in ogni partita abbiamo giocato 30-40 minuti buonissimi, e per noi è una base importante. C’è troppa altalena tra nostri limiti e potenzialità”.
Ajax-Atalanta si può considerare una finale?
"Impossibile rispondere. La Conference è ancora lunga: discorso prematuro visto che servirà superare sia la fase a campionato che i vari turni. L’Ajax ha un passato importante, oltre che una società di grande blasone. La priorità resta la gara di domani cercando di giocarla nella maniera migliore possibile, e per evitare i Playoff serve un percorso importante: secondo me occorrono 13-14 punti. Ci teniamo a fare bene in Conference”.
Domani De Ketelaere sarà in panchina?
“Prima o poi andrà in panchina anche lui, tutti si devono prendere una partita di riposo. Lui è un giocatore molto forte, ma deve fare di più. Ma se da lui vogliamo la differenza, dobbiamo sopportarlo anche in questo momento: giusto tenercelo stretto anche quando ci sono delle difficoltà".
C'è differenza nel giocare in Italia o in Europa?
“Non vedo tanta differenza tra giocare in Italia e in Europa: basta vedere i risultati che hanno fatto le italiane. Queste sono partite in cui ci si gioca la qualificazione e i ritmi sono sempre più intense”.
Cosa ne pensa dell'Ajax?
"Nel calcio vada tutto bene se viene fatto bene. Preferisco vedere una squadra di possesso, l'Ajax è una squadra di palleggio".
Cosa ne pensa delle critiche e degli infortuni?
“Le difficoltà ci sono sempre: pensiamo a chi gioca, al netto degli infortuni. Ci sono dei ragazzi che si sono allenati di più rispetto ad altri: il numero di infortuni è in relazione alle altre squadre: chiaro che chi gioca l'Europa e ha tanti giocatori in Nazionale diventa tutto più complicato. Giusto dare fiducia ai ragazzi che giocano senza pensare agli alibi".
Cosa ne pensa delle critiche?
"Io non leggo niente e non ascolto niente: non m'interessa sentire ciò. Klopp disse che un mister al primo anno non si vedono i risultati: arrivò ottavo e poi da lì vinse tutto. Poi c'è il direttore sportivo, forse dovresti domandarglielo a lui".
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