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Sarri in conferenza: "A tre minuti dalla fine ero incazzato perché stavamo pareggiando"

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 00:01Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
23.10.2026 00:01Primo Piano
Nella sala stampa della Johan Cruijff ArenA, dopo il 2-0 subito dall'Ajax, il tecnico nerazzurro rivendica una prestazione di netta crescita e guarda già al Frosinone

Una prestazione solida, una fase difensiva di livello per quasi novanta minuti e una beffa arrivata proprio nel finale, con le reti di Arokodare e Ouazane. Nella sala stampa della Johan Cruijff ArenA di Amsterdam, al termine di Ajax-Atalanta 2-0, seconda giornata della League Phase di Conference League che riportava la Dea in Olanda sei anni dopo, Maurizio Sarri ha analizzato la prima sconfitta europea della sua Atalanta. Il tecnico nerazzurro ha individuato nell'errore sul gol del vantaggio olandese e nelle tante ripartenze sprecate le cause del ko, ha difeso i subentrati e ha lanciato un messaggio preciso alla squadra, attesa tra meno di settantadue ore dal Frosinone: analizzare gli errori, sì, ma senza dimenticare le tante cose buone.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, temo di capire poco di calcio, perché stasera ho rivisto la difesa di Sarri che per tanti anni mi ha dato tanto fastidio da avversario. A parte un episodio, e poi la beffa. E il risultato?
«Chiaramente ci dispiace per il risultato e per i tanti bergamaschi che sono arrivati fin qui. Però abbiamo fatto una prestazione tosta, con un minimo di sofferenza nel primo tempo e con un secondo tempo in cui purtroppo abbiamo vanificato tante ripartenze, addirittura in superiorità numerica: a tre minuti dalla fine ero incazzato perché stavamo pareggiando. Qualche errorino ce l'abbiamo messo dentro, perché dopo ottantasette minuti di una fase difensiva di ottimo livello abbiamo lasciato solo, senza aiuti, un mismatch fisico importante, e ne abbiamo pagato le conseguenze. Penso che sia stato uno dei pochi errori difensivi della partita. Bisogna uscire dispiaciuti, però non abbattuti, e io devo essere il primo a farlo, perché questa è stata una prestazione di netta crescita».

Lei dice giustamente che la squadra ha giocato bene, ma nella rifinitura abbiamo sbagliato troppo, direi quasi tutte le scelte nel finale, tra chi doveva calciare e chi passare. Si allena? È una questione di uomini o di tempo? In altre partite gli stessi uomini hanno fatto scelte clamorosamente giuste, stasera clamorosamente sbagliate.
«Purtroppo stasera nell'ultimo passaggio abbiamo sbagliato parecchio. È allenabile sì, ma fino a un certo punto, perché lì bisogna metterci qualcosa di nostro. Lì si entra nei particolari, e io in questo momento mi devo aggrappare alla prestazione vera della squadra: stasera abbiamo giocato una partita europea, di ritmo, di intensità, di applicazione, e penso che queste siano le cose da cui dobbiamo ripartire. Te l'ho detto: dispiacere sì, ma devo essere il primo a non abbattermi di fronte a questa partita, perché ai ragazzi deve passare un messaggio diverso. Deve passare il messaggio che ci abbiamo messo dentro degli errori, ma abbiamo fatto tante cose buone».

Due sconfitte nella stessa settimana, arrivate in maniera completamente diversa, e ora meno di settantadue ore per preparare la partita con il Frosinone: come deve essere la reazione, soprattutto sul piano mentale?
«La reazione deve essere quella che dicevo prima: facciamo un'analisi di questa partita, vediamo gli errori che abbiamo fatto, ma senza dimenticare le tante cose buone. Una reazione di fastidio per il risultato che è arrivato, ma con la consapevolezza che stiamo facendo dei passi in avanti: dobbiamo commettere meno errori e trasformare le prestazioni in risultati».

Le assenze pesano, ovviamente, ma nell'Ajax hanno segnato due giocatori entrati nella ripresa: si aspettava qualcosa in più da chi è entrato nel secondo tempo?
«No, secondo me stasera tutti i ragazzi che sono andati in campo hanno fatto quello che dovevano fare. Non mi appellerei a queste cose: a volte abbiamo avuto ingressi risolutivi, a volte ingressi deludenti, ma stasera mi sembra che tutti quelli che hanno preso parte alla partita fossero molto dentro con la testa. Quindi su questo non sono d'accordo, non mi sembra».

Visto che è abbastanza soddisfatto della partita, che cosa può dare questa notte europea, giocata all'europea dalla sua squadra, anche in ottica campionato?
«Ci deve dare la consapevolezza che, a livello potenziale, siamo una buona squadra. Ci sono cose da limare, errori da limare, però bisogna uscire dalla partita anche con la consapevolezza che il nostro potenziale non è di basso livello, è un potenziale di ottimo livello. Ci deve dare la consapevolezza che stiamo crescendo, e allo stesso tempo bisogna capire che dobbiamo trovare continuità all'interno della partita e da una partita all'altra. Quindi serve un'analisi molto, molto equilibrata, senza far prevalere gli errori sulle tante cose buone fatte».

Amarezza per il risultato, ma un messaggio chiaro allo spogliatoio: la Dea è cresciuta e deve saperlo. Sarri rifiuta il pessimismo e chiede ai suoi di trasformare in punti una prestazione di livello europeo, già a partire dalla sfida con il Frosinone. Con una difesa che continua a fare i conti con assenze pesanti, la priorità resta una sola: commettere meno errori.

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per Tuttoatalanta.com

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