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Dea, la società blinda Sarri: ora la svolta spetta ai giocatori

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 18:30Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
26.10.2026 18:30Primo Piano
Percassi e Pagliuca confermano la fiducia nel tecnico e nel progetto. Zappacosta ammette: «Manca carattere e personalità nei momenti chiave»

L'Atalanta sceglie la linea della compattezza e rinnova la fiducia a Maurizio Sarri. Dopo l'ennesima occasione lasciata per strada, la società nerazzurra non mette in discussione l'allenatore e sposta l'attenzione sul campo: è il gruppo, adesso, a dover ritrovare quella ferocia agonistica che a Bergamo è da sempre un requisito irrinunciabile, riassunto nel motto «La Maglia Sudata Sempre».

L'AUTOCRITICA DI ZAPPACOSTA - A fotografare meglio di chiunque altro il momento è stato uno dei senatori dello spogliatoio. Nel dopo partita della sfida contro il Frosinone, Davide Zappacosta non ha cercato alibi: «Io penso che dobbiamo dare qualcosa in più. Manca carattere e personalità nei momenti chiave». Una diagnosi lucida, che ha trovato piena condivisione anche ai piani alti del club.

LA POSIZIONE DELLA SOCIETÀ - A Bergamo vittorie e sconfitte si condividono, e nei periodi complicati la proprietà non si sottrae alle proprie responsabilità. La famiglia Percassi e Stephen Pagliuca seguono da vicino la situazione, con idee molto chiare: la fiducia nel progetto resta intatta e il sostegno a Maurizio Sarri è totale, anche in una fase così delicata. Una scelta coerente con l'identità del club, fondata sul lavoro, sugli investimenti sostenuti e su ambizioni di respiro europeo. Il sostegno, naturalmente, dovrà essere ripagato sul campo.

IL PRECEDENTE DEL 2016 - Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a quanto accadde con Gian Piero Gasperini nel 2016: allora fu l'intera squadra a doversi allineare all'allenatore, e lo stesso principio vale oggi. Una sola guida tecnica, una sola direzione, tanto lavoro e umiltà. In questo schema non c'è spazio per chi si sottrae all'impegno che gli stessi tifosi hanno reclamato dalle tribune.

NON È UN PROBLEMA DI SCHEMI - L'analisi del club è precisa: gli errori delle ultime giornate non nascono tanto da difficoltà nell'assimilare i principi di gioco, quanto da troppa leggerezza nei frangenti decisivi. Il sarrismo avrà il tempo di emergere, ma nel frattempo il tecnico sta cercando di adattarsi, dal cambio di sistema fino alla gestione delle nove assenze che pesano come un macigno sulle scelte di formazione.

MERITOCRAZIA E VECCHIA GUARDIA - L'obiettivo condiviso è tornare a essere l'Atalanta nell'atteggiamento prima ancora che nei risultati. Per farlo, il club punta sui giocatori più esperti, chiamati a trasmettere ai compagni più in difficoltà quella mentalità che oggi manca. E le prossime scelte di formazione seguiranno un criterio preciso: gioca chi lo merita attraverso il lavoro quotidiano, in una squadra che deve farsi trovare sempre pronta.

Sarri ha l'Atalanta dalla sua parte: adesso tocca ai giocatori dimostrare di meritarla.

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