Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Trenta giorni, da Torino a Firenze: cosa è cambiato nell'Atalanta di Sarri

autore
Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 12:00Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
28.10.2026 12:00Primo Piano
Dal 2-0 subito dalla Juventus prima della sosta al Franchi di domani, un mese di sette partite ha riscritto la squadra: più gol, più infortuni, più identità e la stessa classifica

Il 4 ottobre l'Atalanta perdeva 2-0 a Torino contro la Juventus, terza sconfitta consecutiva, e la sosta arrivava come un sollievo. Trenta giorni dopo, alla vigilia di Firenze, la squadra è un'altra, anche se la classifica non se n'è quasi accorta: undicesimo posto allora, undicesimo oggi.

In mezzo ci sono sette partite, tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte, con un mese che ha cambiato la natura della Dea. L'attacco, che a inizio ottobre non segnava, ha trovato i trenta minuti di squadra vera contro il Venezia e poi i gol: quattordici in campionato, dodici nel solo mese. La difesa, che allora era un reparto, oggi è un'emergenza: cinque infortuni muscolari in tre settimane.

Ma il cambiamento più importante è nell'identità. Sarri aveva chiesto di sciogliere le briglie, e la squadra lo ha fatto: segna presto, reagisce quando va sotto, non si accontenta. Quello che non ha ancora imparato è durare, e lo dicono i finali di Amsterdam, di Milano e del Frosinone. I segnali di solidità, raccontati ne i segnali di crescita nella fase difensiva, vanno e vengono.

Trenta giorni fa la domanda era se questa squadra avesse un'idea. Oggi l'idea c'è, si vede, e la domanda è un'altra: se ha abbastanza uomini per sostenerla. A Firenze la risposta sarà parziale, perché una rosa con nove infortunati non può essere giudicata per intero. Ma una vittoria esterna, la prima, direbbe che l'idea regge anche lontano da casa.

Da Torino a Firenze, un mese di cambiamenti e nessun passo in classifica: domani la Dea ha l'occasione di far coincidere, per una volta, la crescita e i punti.

© Riproduzione Riservata

per Tuttoatalanta.com

Altre notizie