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Sarri a Sky: "Con quattordici assenti, la settimana del rilancio la vedo dura"

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 21:50Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
05.11.2026 21:50Primo Piano
Ai microfoni di Sky Sport, dopo il pareggio della New Balance Arena in Conference League, il tecnico nerazzurro elenca le attenuanti e rinvia ogni giudizio sulla rosa a fine campionato

Doveva essere la settimana della risalita, è arrivato un altro risultato al di sotto delle attese. Nella terza giornata della League Phase di Conference League l'Atalanta non è andata oltre l'1-1 contro il Kairat Almaty alla New Balance Arena: kazaki avanti con Gual in avvio di ripresa, pareggio nerazzurro firmato da Krstović nel finale. Ai microfoni di Sky Sport, intervistato a bordocampo e con le domande dallo studio di Maurizio Compagnoni, Maurizio Sarri ha difeso la sua squadra ricordando le tante assenze, ha ammesso le difficoltà nel gioco contro un avversario chiuso, ha spiegato la prova sottotono di alcuni attaccanti, a partire da un Scamacca appena rientrato, e ha risposto sulla compatibilità tra la rosa e le sue idee.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Nelle intenzioni doveva essere la settimana della risalita, in campionato e in Europa, ed è arrivato un altro risultato negativo rispetto alle aspettative. Che cosa non ha funzionato? A tratti la squadra è sembrata impaurita, bloccata mentalmente, e c'è stato un altro approccio negativo al secondo tempo, con un altro gol evitabile.
«Se in un momento in cui hai fuori quattordici giocatori questa deve essere la settimana del rilancio, la vedo dura. Noi oggi avevamo dieci infortunati e quattro giocatori per i quali le valutazioni sconsigliavano l'utilizzo per più di mezz'ora, quindi diventa difficile. Potevamo sicuramente vincerla, se non avessimo preso un gol stupido. Poi la partita si è fatta difficile: meno male che non abbiamo mollato, perlomeno dal punto di vista della voglia di portare a casa almeno un risultato positivo, quella c'è stata. Abbiamo fatto fatica: circolazione della palla piuttosto lenta, fatica ad attaccare gli spazi, fatica a giocare contro una squadra chiusa. Però, con tantissime attenuanti, prendiamo questo punto e vediamo di andarci a prendere la qualificazione più avanti, quando staremo meglio sotto tutti i punti di vista».

È un pareggio che non compromette il vostro cammino europeo, ma si aspettava di più, soprattutto dai giocatori di maggiore qualità schierati oggi in attacco, dai quali non è arrivato l'apporto sperato? È un po' deluso?
«Uno si aspetta sempre molto dai propri giocatori. Però è chiaro che Scamacca era fermo, e io l'ho visto ieri per la prima volta in allenamento: quindi è difficile pretendere molto di più. Poi, da qualche giocatore mi aspettavo di più, questo è indubbio. Però siamo anche in un periodo in cui abbiamo giocato otto partite in ventitré giorni, e purtroppo le abbiamo affrontate con pochi giocatori».

Una volta recuperati tutti gli assenti, si spera il prima possibile, questa rosa sarà adatta all'idea di calcio di Sarri o è troppo legata al calcio fatto a Bergamo per un decennio?
«È chiaro che è una trasformazione che presenta già di base delle difficoltà. Poi a noi succedono anche cose strane: stasera dietro ha giocato un ragazzo dell'Under 23, giovane, che ha esperienza solo in Serie C e che ha fatto una buona partita. E giochiamo con giocatori che con noi si sono allenati poco: Sulemana si è fatto male il 2 agosto ed è rientrato da quattro o cinque giorni. Quindi è difficile, perché sono giocatori che con me non hanno uno storico nemmeno negli allenamenti. Era già una trasformazione complicata, poi si sono accavallate e accumulate delle situazioni che ce la rendono ancora più difficile. Però io penso che, per dire chi è adatto a giocare in un altro modo e chi non lo è, bisogna aspettare la fine di questo campionato».

Un punto accolto con realismo e un elenco di attenuanti che pesa: Sarri rivendica la voglia mostrata dalla squadra, ma non nasconde la lentezza della manovra e la delusione per alcuni singoli. Con la classifica europea ancora aperta e il Monza alle porte, la Dea dovrà ritrovare uomini e certezze prima della lunga sosta.

ATALANTA-KAIRAT ALMATY 1-1 (p.t. 0-0)
53' Marc Gual (KAI), 82' Krstovic (ATA)

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