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TMW - I verdetti della stampa. Atalanta: Pasalic bomber a sorpresa, delude MiranchukTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 24 maggio 2022, 17:00Serie A
di Patrick Iannarelli
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I verdetti della stampa. Atalanta: Pasalic bomber a sorpresa, delude Miranchuk

Un ottavo posto che ha deluso le aspettative, ma che soprattutto ha sancito la mancata partecipazione dell'Atalanta alle prossime competizioni europee. È la prima volta che accade sotto la gestione Gasperini, ma nonostante tutto il tifo bergamasco ha sostenuto una squadra che ha dato tutto al di là dei tanti impegni stagionali. Adesso, dunque, spazio ai bilanci di fine anno tra migliori, peggiori e rivelazioni. Ecco, nel focus di TMW, le domande a cui rispondono tre firme per ogni piazza.

Chi è stato l'MVP della stagione?

Andrea Riscassi (Rai Sport): "Pasalic. Gioca da tanti anni ad alto livello, in un anno in cui la squadra ha faticato negli ultimi 16 metri si è rivelato un ottimo goleador. Forse doveva essere utilizzato di più".

Matteo De Sanctis (Bergamo TV): "Palomino. Il più costante, a 32 anni è stata la sua stagione migliore: è migliorato ancora, è diventato titolare inamovibile e il perno della difesa. Strano che Scaloni non lo abbia tenuto nel gruppo della Nazionale Argentina".

Marina Belotti (Corriere della Sera-ed. Bergamo): "Pasalic. Ha segnato 13 in serie A, si è adattato in numerose occasioni con Zapata e Muriel fuori, ha segnato gol importanti sbloccando diverse gare. Si è fatto trovare sempre pronto".

Chi è stato la rivelazione della rosa in stagione?

Andrea Riscassi (Rai Sport): "Koopmeiners, è stato l'acquisto dell'anno, una rivelazione assoluta. Sempre lucido, l'unico errore è stato su Theo Hernandez, in cui era già ammonito e in cui l'avversario andava al doppio della sua velocità. Ma non cambia una stagione davvero ottima".

Matteo De Sanctis (Bergamo TV): "Scalvini. A 18 anni ha esordito in serie A, in Europa e in Under 21, migliorando sempre, in ogni prestazione, anche da centrocampista. È il futuro".

Marina Belotti (Corriere della Sera-ed. Bergamo): "Koopmeiners. Raramente un giocatore che arriva alla fine del mercato trova spazio con Gasperini, lo stesso tecnico non sembrava convinto di aver bisogno di un altro centrocampista. Ha capito che l'olandese era molto di più, grazie alla sua duttilità ha ricoperto tutti i ruoli. Ha fatto da trait d'union tra centrocampo ed attacco, è stato abbastanza costante".

Chi è stato la delusione?

Andrea Riscassi (Rai Sport): "Miranchuk. La squadra ha faticato sotto porta, quando è stato chiamato in causa non ha dato quel valore aggiunto che avrebbe potuto dare un giocatore delle sue qualità. Anche quando sono mancati gli attaccanti principali non ha dato quell'apporto che ci si aspetta da un giocatore del suo valore".

Matteo De Sanctis (Bergamo TV): "Miranchuk. Doveva essere l’anno della sua consacrazione, invece è apparso inadatto ai ritmi e alle esigenze dell’Atalanta".

Marina Belotti (Corriere della Sera-ed. Bergamo): "Musso. Vista la concorrenza sembrava un colpaccio seppur a 20 milioni. Ha alternato prestazioni di livello in Champions, dove era un esordiente, a gare sotto la media, dando tanta insicurezza al reparto difensivo per via delle uscite incerte o di interventi poco precisi, con gol presi sotto le gambe o rigori regalati. Il rendimento è stato deludente".