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All'Inter andava bene comunque, Juve male e Atalanta malissimo. Ma possono andare tutte avantiTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:50Serie A
di Ivan Cardia

All'Inter andava bene comunque, Juve male e Atalanta malissimo. Ma possono andare tutte avanti

È andata bene all’Inter, malino alla Juventus e malissimo all’Atalanta. È il primo bilancio del sorteggio per i playoff di Champions League. La verità è che ai nerazzurri sarebbe andata bene comunque, anche se al posto del Bodo/Glimt avessero pescato il Benfica del temutissimo ex José Mourinho. La squadra di Cristian Chivu è lì quasi per caso, condannata da un paio di episodi, ma anche in casa del Borussia Dortmund - che in media perde una partita all’anno davanti al Muro Giallo, a volte anche zero - ha dimostrato il proprio status internazionale. Il brutto 5-0 di Monaco non inganni: l’Inter resta una squadra potenzialmente da finale di Champions, due volte in tre anni non mentono. Alla Juventus è andata male, malino, forse non del tutto. Intendiamoci: il Galatasaray è un brutto avversario. Ci sono Osimhen e un sacco di altri campioni o ex campioni - Gundogan e Sané, per fare due nomi -, c’è Istanbul che è un catino duro da affrontare (ma all’andata), ci sono gli spauracchi del passato. Però i bianconeri di Luciano Spalletti non corrono il rischio di sottovalutare l’avversario, pericolosissimo nel caso del temibile Club Brugge. È andata decisamente male all’Atalanta. Il discorso sull’Inter vale anche al contrario: non inganni che Lautaro e compagni abbiano passeggiato a Dortmund. Il Borussia non è più una potenza del calcio europeo come qualche anno fa, ma resta una squadra temibile, piena di individualità e talento. Con l’Inter, peraltro, era ridotta ai minimi termini nella rosa. E poi c’è il Muro Giallo: vincere in trasferta sarà impossibile. Ecco, questo è uno dei motivi per cui crederci. Le italiane possono andare tutte avanti. Sono teste di serie, e non è solo una statuizione di principio: giocheranno il ritorno in casa. È un vantaggio non da poco, considerando che, per motivi diversi, tutte e tre le avversarie sono un’incognita proprio da questo punto di vista, ambientale. E poi c’è un ranking UEFA da tenere alto: la quinta squadra qualificata in Champions interessa pochissimo all’Inter, che sul quinto posto ha 10 punti di respiro, ma moltissimo alla Juve (oggi proprio quinta in Serie A) e potenzialmente anche alla Dea, seppur attardata. Un motivo in più per cui andare avanti.