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Vince solo la Juve, la Champions fotografa una Serie A modesta: le speranze di top 8 sono appese alla DeaTUTTO mercato WEB
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ieri alle 23:37Serie A
di Ivan Cardia

Vince solo la Juve, la Champions fotografa una Serie A modesta: le speranze di top 8 sono appese alla Dea

La Juventus vince, tutte le altre spiegano. È il primo bilancio delle italiane nel turno di Champions, il penultimo della League Phase, appena concluso. Inter e Atalanta perdono, peggio di tutte fa il Napoli che pareggia a Copenaghen e allo stato attuale sarebbe eliminata dalla competizione. Vista nel contesto, la fotografia è ancora più nitida. E non molto piacevole. L’istantanea della Serie A. La prima in classifica del campionato italiano in corso è stata schiacciata in casa dalla prima in Premier League, l’Arsenal, che non aveva neanche particolare bisogno di vincere. La vincitrice dello scorso scudetto è al momento fuori dalle prime 24 squadre d’Europa, come se avere lo scudetto sul petto e stare tra Olympiacos e Copenhagen fosse accettabile. Della Juve di Spalletti è difficile non parlare bene, dopo la terza vittoria consecutiva in Champions, ma pesa - come su tutta la stagione bianconera - l’avvio inspiegabilmente affidato a Tudor. Sono le tre big, nessuna delle quali ha, sebbene non aritmeticamente, possibilità di accedere direttamente agli ottavi di finale, di chiudere nelle prime otto posizioni. C’è solo la Dea. Inter e Juve andranno a Dortmund e Montecarlo per vincere, ma solo una serie di fortunati eventi le porterebbe in top 8, sicuramente comunque non entrambe: nel migliore dei casi chiuderanno a 15 punti ed è pressoché certo che la soglia minima sarà 16. L’unica squadra italiana che può arrivarci è l’Atalanta di Raffaele Palladino, che si mangia le mani dopo la sconfitta interna con l’Athletic Club di Bilbao: con un altro risultato, considerata l’ultima giornata in casa dell’Union Saint-Gilloise, la top 8 sarebbe stata a portata di mano. Resta raggiungibile, con qualche difficoltà: i nerazzurri, pur potendo con una vittoria chiudere a 16 punti, hanno al momento la peggior differenza reti (0) tra le squadre che potrebbero arrivare a quell’altezza. Che le speranze della Serie A di rimanere nella top 8 d’Europa siano appese all’unica non big delle proprie qualificate, la dice lunga. Non tutto è da buttare: gli exploit dell’Inter sono lì a ricordarlo, anche se lì c’è la mano di Simone Inzaghi e a un certo punto andrà pure riconosciuto. Per tutto il resto, ci sono tre nobili che dovrebbero portare in alto il vessillo del nostro campionato. E tutto sommato avrebbero anche le qualità per farlo. Ma non ci vanno nemmeno vicine.