Impresa Sassuolo, 2-1 con 75' un uomo in meno. Primo ko del 2026 in Serie A per l'Atalanta
Impresa del Sassuolo, che batte 2-1 l'Atalanta nella partita della 27^ giornata di Serie A, pur avendo dovuto giocare 75 minuti più recupero in dieci uomini.
Già dall'inizio della partita, si capisce che ci sarà materiale per intrattenersi, nel pomeriggio del Mapei Stadium. E così sarà: le due squadre si scaldano con una chance per parte in avvio, da una parte Zalewski e dall'altra Thorstvedt, ma il match cambia faccia per la prima volta al 16': Pinamonti interviene in ritardo su Djimsiti a centrocampo, franando sulla caviglia del difensore e venendo cacciato dal campo con cartellino rosso diretto dall'arbitro Marchetti.
L'inferiorità numerica però non abbatte il Sassuolo, tutt'altro. Qualche giro d'orologio, anzi, e i neroverdi passano anche in vantaggio, sfruttando un cross con i giri perfetti di Laurienté da calcio d'angolo, sul quale mette la zampa Koné con il tempismo giusto per battere Carnesecchi e fare 1-0. La reazione atalantina, fino all'intervallo, è poca cosa, giusto un tentativo di Bellanova disinnescato da Muric.
Al rientro in campo per il secondo tempo, Palladino opera tre cambi, non soddisfatto da quanto mostrato nella frazione inaugurale dalla sua Atalanta. Le cose però non cambiano troppo, ogni minuto che passa si ha la sensazione che la partita vada nei canali che il Sassuolo gradisce di più. E una ripartenza letale dei neroverdi porta al bellissimo gol del 2-0, un mancino dalla lunga distanza di Thorstvedt. Poco più tardi spavento per i neroverdi, con il subentrato Fadera costretto a uscire dopo soli 6 minuti, a seguito di uno scontro aereo con Kolasinac.
Il raddoppio fa molto male all'Atalanta, ma non chiude del tutto il match. La Dea sbatte sul palo con Samardzic, dopo una bella risposta di Muric su Krstovic qualche minuto prima. Il finale però è thriller: all'89' infatti si riapre una finestrella di speranza per i nerazzurri, che accorciano sul 2-1 grazie a Musah, autore del suo primo gol in Serie A e in generale nel calcio italiano. Nei 6 minuti di recupero pressione furibonda della Dea, che sbatte un'altra volta sui legni della porta di Muric, con stavolta la traversa a fermare Scalvini. Niente da fare per Palladino e i suoi ragazzi, costretti alla prima sconfitta in campionato nel 2026.
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