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Palladino battuto dal Sassuolo con la sua arma. Atalanta sconfitta col 77% di possessoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 17:25Serie A
di Dimitri Conti

Palladino battuto dal Sassuolo con la sua arma. Atalanta sconfitta col 77% di possesso

L'Atalanta forse ha accusato le fatiche del mercoledì, della rimonta da sogno in Champions League contro il Borussia Dortmund che ha spalancato la porta verso gli ottavi per la Dea (unica squadra di Serie A rimasta in corsa), o forse è qualcos'altro ma sta di fatto che dalla partita domenicale delle ore 15 per i nerazzurri emerge una deludente sconfitta per 2-1 sul campo del Sassuolo. Non tanto per il risultato in sé e per sé, considerando che il Sassuolo ha saputo dimostrarsi tante volte avversaria minacciosa per chiunque - e non a caso occupa una posizione di classifica subito a ridosso delle posizioni europee - ma per come è maturata la battuta d'arresto del Mapei Stadium. Con l'elemento più visibile che è senz'altro il cartellino rosso rimediato da Pinamonti al 16', sullo 0-0, che ha costretto il Sassuolo a giocare quasi tutto il match con l'uomo in meno, ma non è l'unico aspetto degno di nota della partita. Si può infatti dire che Palladino e la sua Atalanta siano stati sconfitti dal Sassuolo con l'utilizzo di un'arma che in teoria la Dea conosce alla perfezione, quella della concretezza. Più di una volta al tecnico di Mugnano è stato rimproverato di non curare troppo l'aspetto estetico del gioco delle sue squadre, badando fin troppo al sodo. Ecco, stavolta è stato sconfitto dal Sassuolo dal 'basso' del 23% di possesso palla, un dato che se non è record storico per una vittoria in Serie A, poco ci manca. Non è bastato all'Atalanta tenere il pallone per il 77% del tempo.