Atalanta, Palladino: "Prova di maturità, orgoglioso del gruppo. Raspadori la tessera perfetta del puzzle"
Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 2-1 dell'Atalanta contro la Cremonese nel posticipo della ventiquattresima giornata di Serie A, disputato alla New Balance Arena di Bergamo. L'allenatore nerazzurro ha espresso grande soddisfazione per la risposta del gruppo in una partita che aveva definito come una "prova di maturità", sottolineando le prestazioni di chi ha giocato meno come Pasalic, Samardzic (entrato all'ultimo secondo al posto dell'infortunato De Ketelaere) e Kolasinac. Palladino ha elogiato in particolare Nikola Krstovic, autore del gol del vantaggio al 13°, definendolo un esempio per atteggiamento e spirito, oltre che un elemento trainante per i compagni. L'allenatore ha poi parlato di Giacomo Raspadori, definendolo la tessera perfetta del puzzle tattico nerazzurro e un acquisto fortemente voluto dalla società a gennaio. Con questa vittoria i bergamaschi salgono al settimo posto con 39 punti, mentre i grigiorossi restano fermi a quota 23 in quindicesima posizione insieme al Genoa.
Ci sono tante cose immagino di cui andare orgoglioso questa sera. La risposta che cercava era una partita che comunque temeva e lo ha detto. L'orgoglio anche di far entrare dei ragazzi, penso a Samardzic, che magari non erano pronti in quel momento e hanno dato il massimo, hanno anche cercato di segnare. Qual è l'aspetto che però la rende più orgoglioso questa sera?
"Tutto quello che ha elencato lei, perché è una risposta importante da parte del gruppo, della squadra, da parte di chi ha giocato anche meno. Vedi Pasalic, Samardzic che all'ultimo secondo ha dovuto giocare dall'inizio, vedi Kolasinac che non giocava da tanto, Krstovic ha fatto una grande partita. Ho avuto grandi risposte, mi piace lo spirito dei ragazzi, mi piace che chiunque gioca in questo momento si esalta, gioca al massimo delle proprie possibilità, danno tutto, sudano la maglia e questo deve essere il nostro spirito perché i nostri tifosi vogliono questo. Siamo molto felici, orgogliosi. Non abbiamo fatto ancora nulla perché comunque siamo ancora indietro in una posizione di classifica, però sicuramente era una partita che per me era importante perché l'ho definita una prova di maturità e quindi ho visto una squadra molto matura".
Ti faccio i complimenti perché anche oggi grande partita, pochissimi difetti nella prova di oggi, a parte forse proprio alla fine dove magari addirittura avevi i mediani sopra, sette oltre la linea della palla, quindi una squadra veramente in fiducia su tanti punti di vista. Però mi soffermo su un giocatore: Krstovic, non l'ho mai visto giocare così neanche a Lecce. È in uno stato di forma strepitoso, Baschirotto solitamente i giocatori fisici non li soffre, oggi non l'ho mai visto così in difficoltà. Voglio chiederti quale sia il segreto, se stai lavorando tanto con lui o se lui sia sbloccato dal punto di vista mentale e fisico perché sto vedendo un giocatore importante.
"Sono tanti i punti di vista ma non ho segreti sinceramente. Con gli attaccanti li stimolo, li faccio lavorare tanto, do tanta fiducia, parlo tanto con loro, cerchiamo di giocare tanto per loro, per gli attaccanti. Al di là dei gol, al di là delle giocate che sta facendo, è un ragazzo che ha grande spirito, ha un atteggiamento giusto negli allenamenti. Quando è stato fuori, quando non giocava, si è sempre allenato al mille. È un esempio giusto e adesso si merita queste soddisfazioni. Mi piace perché è trainante anche per i compagni. Sta facendo bene, però tutto il reparto offensivo sta facendo bene perché sono i primi difensori. Oggi erano in pressione sui loro tre difensori in maniera perfetta, con grande intensità. Siamo andati a prendere anche il portiere. Sono tutte cose che io richiedo durante la settimana, durante gli allenamenti e loro lo fanno benissimo".
La porto su Raspadori perché l'impressione, nonostante sia solo la quarta partita che gioca con l'Atalanta, è che sia veramente la tessera che si infila perfettamente nel puzzle. Quindi le chiedo quanto siete stati soddisfatti e determinati nell'andarlo a prendere a gennaio e anche con che determinazione ha trovato lui, magari in ottica nazionale, in ottica mondiale, che spinta in più può avere Raspadori.
"Jack sicuramente è un giocatore che noi volevamo a tutti i costi. La società è stata bravissima a volerlo, a cercarlo, a volerlo e a fargli capire che era il progetto giusto per lui. Per noi è un giocatore importante perché è giovane, italiano, è anche un vincente perché ha vinto tanto nella sua carriera. Ha portato una giusta mentalità e si è integrato subito bene con il gruppo. Quando arrivi a gennaio arrivi che non hai tanti minuti nelle gambe quindi lui deve giocare il più possibile. Oggi l'ho tenuto in campo, era stremato ma l'ho tenuto il più possibile perché deve ritrovare la forma migliore, gli manca ancora un po' di brillantezza. Sono molto felice di Jack, di quello che sta facendo, ma sono felice anche di quelli che vengono poco nominati, ad esempio Ederson oggi ha fatto una partita incredibile, Djimsiti, Zappacosta che oggi ha fatto un gol splendido. Mi aspetto ancora di più da loro, sono molto felice".
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