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Gianpaolo Pozzo: "L'Udinese vale 300 milioni di euro. Vogliamo fare come l'Atalanta"TUTTO mercato WEB
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
Oggi alle 10:29Serie A
di Alessio Del Lungo

Gianpaolo Pozzo: "L'Udinese vale 300 milioni di euro. Vogliamo fare come l'Atalanta"

Gianpaolo Pozzo, patron dell'Udinese, è intervenuto ai microfoni di Radio GR Parlamento, in occasione del programma La politica nel pallone, parlando così dei suoi anni vissuti al timone dei friulani: "Sono passati come un fulmine… Tra gli allenatori che ho avuto ricordo con piacere le imprese di Zaccheroni e Spalletti, un ottimo tecnico. Ne abbiamo avuti tanti, non sempre se le cose non giravano bene era colpa loro, soprattutto perché noi dobbiamo rinnovarci ogni anno. Quando esplode un giocatore è difficile trattenerlo, ci sono le grandi piazze. Non sempre c'è il tempo di adattamento di cui i giocatori hanno bisogno". Chi è il più forte giocatore che ha avuto all'Udinese? "Ne abbiamo avuti parecchi. Quello di cui ho più grandi ricordi è Di Natale, ma potrei citare anche Bierhoff e altri. Sarebbe ingiusto parlare di qualcuno, ne dimenticherei altri". Quanto vale l'Udinese? "Vorrei precisare prima di tutto che non vogliamo vendere, ma vogliamo internazionalizzare il club, un po' come ha fatto l'Atalanta, per migliorare i risultati sportivi. Il nostro è un budget regionale e l'obiettivo è una salvezza tranquilla. Questo è quello che le risorse ci permettono, poi può succedere che ti esplode un giocatore, ma per arrivare nelle coppe ce ne vogliono di più. Abbiamo sempre cercato di potenziare, se qualcuno vuole venire a Udine per un progetto ambizioso, noi siamo qua a qualsiasi condizione. Fare cifre è difficile, ma la trattativa di cui si parlava e che avevamo anche firmato prevedeva la cessione dell'Udinese a 300 milioni di euro. Non siamo qui però per vendere, vorremmo la partecipazione di qualche fondo, solo per migliorarci a livello sportivo. Altrimenti siamo qui, non abbiamo per fortuna bisogno di vivere con le risorse dell'Udinese, che rimane un hobby con impegni professionali di alto livello". Ci vorrebbe uno come Pagliuca all'Atalanta. "Con la volontà di andare in Europa. Dopo tanti anni possiamo dire che noi qui riusciamo a rimanere tranquillamente in Serie A, più o meno. Se avessimo la fortuna di migliorare la classifica a livelli europei ben venga. L'Atalanta era un club similare all'Udinese e ora lo è a livello internazionale". Qual è l'obiettivo dell'Udinese in questa stagione? "La squadra potenzialmente può arrivare a 50 punti, ma c'è sempre la questione di giocatori che devono adeguarsi in tempo all'ambiente e alla mentalità. Qualcuno ci riesce, ma un calciatore ha bisogno di un minimo di tempo… Abbiamo giocatori validissimi, che devono maturare in questa realtà, se si verifica, potremmo fare 50 punti". Davis è un acquisto molto azzeccato. "Lo abbiamo pagato 3 milioni di euro, è un bravissimo giocatore anche a livello di comportamento e atteggiamento nei confronti della società. Ha avuto dei momenti difficili, ma se gli dai la palla sa come gestirla e fa gol". Un altro sul taccuino di tante big, come l'Inter, è Solet. Possono bastare 25 milioni di euro? "Nelle trattative è difficile stabilire un prezzo, non mi sento di fare un prezzo, non siamo alla Borsa. Ci sono margini difficili da stabilire, scambi eventuali di giocatori... Lui è molto importante per la difesa, si vede, è molto bravo e fa un lavoro molto valido". Un aggettivo per definire il vicepresidente Campoccia? "Bravo". Uno per sua figlia Magda, che fa un grande lavoro dal punto di vista degli sponsor e del marketing. "Anche lei sta facendo un lavoro importante. Si è fatta una bella esperienza a livello internazionale, siamo molto soddisfatti. È molto brava". Uno per suo figlio Gino, che si occupa della parte sportiva? "I risultati dell'Udinese in questi 30 anni… Beh, la base è merito suo. Gli acquisti e le vendite li cura lui". Lo stadio dell'Udinese coperto con pannelli fotovoltaici è l'esempio più eclatante della sostenibilità. "Sì, ci ha lavorato mia figlia. Ha fatto un grande lavoro a livello di sostenibilità". Che ne pensa del Como che vuole la Champions? "Sono miracolosi per la verità. Non bastano i soldi, bisogna essere anche capaci, sono arrivati in una zona che sotto il profilo calcistico non ha una grande tradizione e stanno facendo delle cose incredibili. Sono bravi nella gestione, hanno centrato tutto, anche l'acquisto dei giocatori. Bravissimi. Non li conosco, ma hanno investito bene i loro soldi". Come mai Lucca ha steccato al Napoli? "Noi lo avevamo qui che funzionava bene, ha fatto ottimi campionati. Bisogna avere un po' di pazienza, le cose non girano bene subito. Non so perché, non è possibile che un giocatore così giovane inverta il rendimento da un anno a un altro. Deve sicuramente ritornare fuori quel giocatore che abbiamo conosciuto, aveva carattere e segnava". Spalletti vincerà con la Juventus? "È un allenatore che riesce a sviluppare qualsiasi situazione, anche in difficoltà. Sicuramente, con la pazienza, rimetterà a posto la squadra. Lo conosco, so le sue capacità". Andremo al Mondiale? "Penso di sì, la squadra c'è, arriveremo sicuramente al Mondiale". Che idea si è fatto sul VAR? "Sono d'accordo con il VAR. Nel 99% dei casi ha risolto dei problemi che sarebbero state ingiustizie. Lo perfezioneranno, ma è la strada giusta. Questa tecnologia ha aiutato a migliorare tanto le cose. Io la vedo bene, lo dico in modo obiettivo. Ricorderete che 30 anni fa ero contro gli arbitri, adesso va molto meglio". Con il Watford come va? "Il campionato è difficile, andiamo alla ricerca di talenti da scoprire e quindi, con pazienza, si va avanti. L'obiettivo è andare in Premier League, vedremo se ci riusciremo". I migliori arbitri sono sempre quelli italiani? "I nostri sono bravi, ma sono umani anche loro e qualche errore lo fanno. Sono ben preparati".