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Bologna, Heggem: "Crediamo al settimo posto. Abbiamo lo scontro diretto con l'Atalanta"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 19:15Serie A
di Daniel Uccellieri

Bologna, Heggem: "Crediamo al settimo posto. Abbiamo lo scontro diretto con l'Atalanta"

Torbjørn Heggem, difensore norvegese del Bologna, ha concesso una lunga intervista ai microfoni di zerocinquantuno.it. Qual è l’umore del gruppo dopo le due dolorose sconfitte contro Aston Villa e Juventus? "Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e viste le difficoltà nella corsa ai piazzamenti europei tramite il campionato, l’Europa League era il nostro primo obiettivo: siamo stati eliminati da una grande squadra ma la delusione è stata comunque forte, specie ripensando alla gara d’andata. Purtroppo non siamo riusciti a rialzarci subito contro la Juventus, altra avversaria di spessore, ma sappiamo che nelle ultime cinque giornate ci giochiamo tanto e non abbiamo nessuna intenzione di mollare: vogliamo costruire qualcosa di significativo sia per il presente che per il futuro". Al settimo posto ci credete ancora?: "Assolutamente sì, siamo a sei punti dall’Atalanta con uno scontro diretto ancora da disputare, seppur a Bergamo: talvolta nel calcio bastano due o tre vittorie di fila per ribaltare uno scenario, procediamo una partita alla volta e vediamo come va a finire". Come giudichi la vostra stagione? Qual è il rammarico più grande? "A mio avviso la stagione è da considerarsi positiva e personalmente non me la sento di parlare di rimpianti, nel senso che tutti abbiamo sempre dato il massimo e cercato di vincere ogni volta, posso garantirlo. Purtroppo a dicembre è iniziato un periodo in cui siamo stati molto altalenanti e non abbiamo giocato come sappiamo, sfiorando comunque due traguardi importanti: dispiace aver perso la finale di Supercoppa, così come essere usciti ai rigori contro la Lazio in Coppa Italia. Poi ci siamo ritrovati e il vero peccato, come dicevo, sta nel match d’andata con l’Aston Villa: risultato bugiardo e qualificazione compromessa". Che spiegazione vi siete dati per quel calo di quasi tre mesi che ha complicato il vostro percorso? "Infortuni seri, stanchezza dettata dai tanti impegni ravvicinati, qualche errore e disattenzione di troppo, anche una buona dose di sfortuna in termini di episodi perché certe gare ci sono girate davvero malissimo e non meritavamo affatto di perderle: in alcuni momenti ci sembrava di rivivere in loop la stessa situazione, penso per esempio ai cartellini rossi o ai gol incassati nei minuti di recupero. Sono tutte cose che piaccia o meno fanno parte del calcio e vanno accettate, a patto di farne tesoro per migliorare".