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Per un Braschi che si scalda e non entra ci sono sempre un Mendy e un Gueye al debutto dal 1'TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
ieri alle 21:52Serie A
di Dimitri Conti

Per un Braschi che si scalda e non entra ci sono sempre un Mendy e un Gueye al debutto dal 1'

È il fine settimana dei giovani nel calcio italiano, di quelli che rimangono a guardare e degli altri che invece, fortunati loro, riescono a raccogliere una chance. Ha fatto impressione a molti la 'triste diapositiva' di Riccardo Braschi, centravanti classe 2006 che con la Fiorentina Primavera segna gol a raffica ma che in prima squadra non ha ancora avuto modo di debuttare, almeno non in campionato. E che si è scaldato per un tempo intero, a partire dall'intervallo, salvo poi non entrare nemmeno in campo nello 0-0 casalingo con il Sassuolo, in una squadra che non poteva contare sulle punte Piccoli e Kean. Per un Braschi che si scalda e non entra, però, negli stessi giorni ci sono i debutti tra i titolari di due classe 2007 come Paul Mendy nel Cagliari e Idrissa Gueye nell'Udinese. I quali, e lo evidenziamo amaramente, non sono italiani, proprio in questi giorni nei quali ci andiamo ripetendo dell'importanza di valorizzare i talenti nostrani e di puntare sul movimento giovanile, cambiandone le regole del gioco. D'altronde il talento non ha età né cittadinanza, ma troppo spesso non coincide con giovane età e giocatori italiani. Sia per questioni strutturali, che di scelta, e non è un caso che su Vanoli si siano posate critiche sparse per il mancato utilizzo di un giovane come Braschi. Il tecnico della Fiorentina, comunque, ci ha tenuto a precisare le proprie ragioni al termine del match: "Balbo ha sempre giocato nelle partite importanti, non ho nessun problema con i giovani. Oggi per me Gud stava facendo bene, gli mancava solo il gol e volevo continuare con quella situazione". Qualche giorno prima, sempre sul tema giovani, aveva però evidenziato come la Fiorentina non dovesse tirare i remi in barca. Al di là di valutazioni e idee, una precisazione: Vanoli il rapporto con i giovani talenti ce l'ha nel percorso, avendo fatto per tanti anni il selezionatore federale delle Under a Coverciano. Intanto però il mondo del calcio italiano ha potuto ammirare il debutto con doppietta in 8 minuti di Paul Mendy, classe 2007 che potrebbe aver segnato i gol decisivi per la salvezza del Cagliari, in una partita tra l'altro dall'elevato peso specifico come quella di oggi contro l'Atalanta. Con il dirigente dei sardi Angelozzi che aveva avvisato nel pre-partita: "Ne sentirete parlare…". In effetti è bastato pochissimo. Meno pesante invece in termini di punti in palio la sfida tra Lazio e Udinese, che comunque ha visto il debutto da titolare nei friulani di Idrissa Gueye, attaccante esterno anch'esso classe 2007, del quale il DS bianconero Nani aveva tessuto gli elogi già nei mesi scorsi. Ripetendosi nel pre-Lazio: "Ho pensato che avesse l'X-Factor quando lo abbiamo acquistato, qualcosa di speciale. Ha caratteristiche per cui rende di più insieme a un'altra punta, però è forte, sentiremo sicuramente parlare di lui in futuro, siamo contenti abbia questa chance, speriamo se la giochi bene".