Ajax-Atalanta, le probabili formazioni: Sarri in emergenza, torna Scamacca dal 1'
autore
Andrea Carlino
Andrea Carlino
Oggi alle 06:18Probabili formazioni
autore Andrea Carlino
22.10.2026 06:18Probabili formazioni
Nel ricco programma della seconda giornata della fase a gironi di UEFA Conference League spicca senza dubbio il big match di Amsterdam tra l'Ajax e l'Atalanta. Una sfida ricca di fascino che evoca il precedente in Champions League del 2020 e che promette spettacolo, pur mettendo di fronte due formazioni chiamate a gestire momenti complessi e infermerie decisamente affollate.
COME ARRIVA L’AJAX - L’Ajax guidato da Míchel si presenta all'appuntamento continentale rinvigorito dal roboante 5-2 rifilato nel weekend al Groningen in Eredivisie, successo spinto dalle doppie marcature di Brandt e Mokio. Una vittoria fondamentale per scacciare le tensioni scaturite da tre turni di campionato senza successi e per riscattare il sorprendente scivolone subito all'esordio europeo in Croazia contro l'Hajduk Spalato (2-1). Attualmente quarto in Eredivisie con 18 punti in nove giornate, il club biancorosso si trova però nelle retrovie della graduatoria di Conference League e non può permettersi ulteriori passi falsi alla Johan Cruyff Arena per non rischiare di compromettere la corsa al vertice.
Il tecnico spagnolo deve tuttavia fare i conti con un vero e proprio bollettino di guerra. Restano ai box per infortunio pedine di primo piano come Dolberg, Adingra, Gaaei, Berghuis, Caio Henrique e Daley Blind, a cui si aggiunge l'assenza di Yves Bissouma (fuori dalla lista UEFA). Míchel punterà comunque sulla qualità dell'esperienza e su volti noti al calcio italiano come Sofyan Amrabat in mediana e Davy Klaassen sulla trequarti. In attacco il peso dell'offensiva sarà affidato a Arokodare, sostenuto dalla creatività del rigenerato Julian Brandt e da Gloukh. Tra i pali, certezza e leadership con ter Stegen.
COME ARRIVA L’ATALANTA - L’Atalanta di Maurizio Sarri vola ad Amsterdam spinta dall'entusiasmo di ben 2.200 tifosi al seguito, ma anche con la necessità di riscattare l'amara sconfitta di San Siro contro il Milan (3-2), dove una tardiva reazione nel finale non è bastata a ricucire il triplo svantaggio iniziale. In Europa, invece, il cammino dei nerazzurri è iniziato sotto una buona stella grazie al convincente 3-1 contro il Pafos nel primo turno, un risultato che proietta momentaneamente la Dea al quarto posto in classifica a quota 3 punti (dietro a Brighton, Copenaghen e Trabzonspor). Un successo su uno dei campi più prestigiosi d'Europa servirebbe a consolidare la posizione nelle zone alte del girone.
La missione olandese presenta però un ostacolo non da poco: la piena emergenza organico. Sarri deve rinunciare a ben otto elementi. Difesa letteralmente decimata dalle assenze dei centrali Hien, Kossounou, Scalvini e Kolasinac; a centrocampo si aggiunge il problema muscolare di Franck Kessié (distrazione di basso grado al polpaccio destro), mentre davanti mancano Raspadori e Sulemana, oltre al terzo portiere Pompei. Le scelte in retroguardia sono quasi obbligate: al fianco del danese Kristensen ci sarà spazio per il classe 2004 Relja Obric. Più margine di scelta in attacco, dove Gianluca Scamacca scalpita per tornare titolare dal primo minuto, con Charles De Ketelaere sulla trequarti ed esterni di qualità come Elmas, Rowe o Zalewski pronti a innescare le punte.
Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


