Atalanta, Giuntoli: "Siamo dentro un percorso, stasera capiremo a che punto siamo"
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Andrea Carlino
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Oggi alle 20:30Serie A
autore Andrea Carlino
22.10.2026 20:30Serie A
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Sull'affascinante palcoscenico europeo, la notte di Ajax-Atalanta rappresenta un banco di prova fondamentale per testare la crescita e il nuovo corso della formazione bergamasca. Poco prima del fischio d'inizio della sfida, ai microfoni di Sky Sport è intervenuto il direttore sportivo nerazzurro Cristiano Giuntoli per fare il punto sulla condizione della squadra e sull'inserimento dei singoli.
Ieri sera mister Sarri ha riflettuto sul fatto che questa squadra stia rincorrendo una continuità non ancora trovata, alternando momenti di buon calcio ad altri in cui va un po' in confusione. A che punto siete?
"Partite e confronti come quello di stasera aiutano moltissimo, perché ti fanno capire a che punto sei. Sono d'accordo con il mister: dobbiamo trovare continuità. A tratti abbiamo fatto molto bene, a tratti meno, ma è un percorso che ci aspettavamo. Siamo dentro questo percorso e dobbiamo solo stare lì a lavorare".
Una riflessione su De Ketelaere, che attraversa un momento un po' critico a livello di prestazioni e non segna dall'inizio dell'anno, sebbene Sarri stia facendo di tutto per ritagliargli un ruolo su misura. Cosa servirebbe per riaccendere il giocatore ammirato ai Mondiali e nella recente Nations League con il Belgio?
"Intanto va ricordato che De Ketelaere ha fatto un grande Mondiale ed è un calciatore che ha cominciato la preparazione più tardi. Noi ci aspettiamo molto da lui, così come da altri elementi importanti della rosa. Credo sia solo una questione di tempo, ma sicuramente farà quello che sa fare".
Qualche settimana fa, nell'analizzare i problemi della sua Atalanta, aveva posto il dubbio che i giocatori avessero perso un po' del "bambino" che c'è in loro e che dovessero ritrovare l'entusiasmo, magari incrinato dalle tante nozioni tattiche di un calcio diverso apprese in poco tempo. L'Europa e queste grandi vetrine possono agevolare i calciatori nel ritrovare quello spirito?
"Sì, credo di sì: l'Europa e queste grandi vetrine ti fanno pensare di meno, ti danno grandi stimoli e ti fanno andare forte. Però credo anche che sia un percorso normale. Con il mister si è cambiata tutta la tattica rispetto a prima, e per un periodo i ragazzi hanno pensato troppo a quello che dovevano fare invece di farlo e basta. Ultimamente abbiamo svoltato: abbiamo fatto due belle vittorie e una sconfitta a mio avviso immeritata, giocando per tratti molto bene. Dobbiamo ripartire da queste cose e continuare a lavorare".
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