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Esonero? Non è il momento. Ma Runjaic non è l'unico tecnico di Serie A in difficoltà

autore
Raimondo De Magistris
Oggi alle 06:18Serie A
autore Raimondo De Magistris
26.10.2026 06:18Serie A
Ieri l'Udinese ha incassato la sesta sconfitta consecutiva ma in Friuli come altrove non si cambia: domani inizia il turno infrasettimanale
www.imagephotoagency.it
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"A Parma sarà come una finale, dobbiamo ottenere punti". Al termine della gara persa contro il Milan l'allenatore dell'Udinese Kosta Runjaic ha cercato spunti positivi da una partita che s'è conclusa con la sesta sconfitta consecutiva: "Siamo vivi, peccato si prenda gol a ogni tiro subito", ha aggiunto il manager nato a Vienna ma cresciuto in Germania. Il campo ha raccontato in realtà di un Milan che ha vinto e convinto, che ha controllato il match anche dopo la rete del 2-0. C'è certo un problema portiere che ormai appare sempre più evidente, ma soprattutto una squadra troppo brutta per essere vera.

Mercoledì alle 18.30 sfida da dentro o fuori

Runjaic però per ora resta lì, ieri al termine di Udinese-Milan 0-2 il suo esonero non era tema d'attualità. Motivo? Soprattutto perché domani si torna in campo, perché i bianconeri tra due giorni alle 18.30 sfideranno il Parma al Tardini. E quella sarà una sfida da dentro o fuori, per Runjaic ma anche per Alberto Gilardino. L'avventura di quest'ultimo alla guida dei ducali non poteva iniziare peggio: tre partite, tre sconfitte. Otto reti subite e una sola realizzata. "Ho cercato di andare dritto su un modulo che penso sia il vestito migliore per poi inserire piano piano cose in più", ha dichiarato Gila dopo la sconfitta dell'Olimpico contro la Lazio. La sua difesa a cinque però non produce risultati: serve una scossa immediata.

Milan e Juve rialzano la testa

Possono tirare un sospiro di sollievo sia Ruben Amorim che Luciano Spalletti. La vittoria di Udine ha scacciato le nubi attorno al manager portoghese, ha placato l'insoddisfazione di un Cardinale che non ha buttato giù per almeno 48 ore la sconfitta col Bournemouth. Si giocava di più a Lecce il tecnico di Certaldo e la sua Juventus è stata brava a indirizzare la partita già nel primo tempo: peggio la ripresa, ma i ragazzi di Di Francesco non hanno mai creato grossi pericoli. Primi fischi a Bergamo per l'Atalanta di Maurizio Sarri e questo non è certo un bel segnale visto l'attaccamento e la pazienza sempre mostrata dai tifosi della Dea verso la loro squadra. Dieci punti in otto giornate, due in meno di un anno fa quando c'era Juric (poi esonerato dopo undici turni), ieri un pareggio rocambolesco contro il Frosinone dal retrogusto amaro visto che i nerazzurri più volte avevano trovato il vantaggio. Ma l'Atalanta va avanti, giovedì la sfida contro la Fiorentina di Vanoli che non se la passa certo bene. E Allegri? De Laurentiis va avanti per la sua strada, ma i numeri parlano di un avvio di stagione del Napoli a dir poco deficitario.

Chi ha già cambiato allenatore in Serie A

Quarta giornata - Paolo Vanoli subentrato a Fabio Grosso alla guida della Fiorentina. Quinta giornata - Raffaele Palladino subentrato a Domenico Tedesco alla guida del Bologna. Sesta giornata - Alberto Gilardino subentrato a Carlos Cuesta alla guida del Parma. Settima giornata - Davide Nicola subentrato a Giovanni Stroppa alla guida del Venezia.

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