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tmw / avellino / Editoriale
Avellino appannato, manovra lenta: sconfitta evitabile alla vigilia di un ciclo terribile
Oggi alle 19:00Editoriale
di Domenico Fabbricini
per Tuttoavellino.it

Avellino appannato, manovra lenta: sconfitta evitabile alla vigilia di un ciclo terribile

L'Avellino torna a cadere in casa, non accadeva dal 22 novembre scorso quando l'Empoli si impose con un perentorio 3-0. Stavolta la terza sconfitta casalinga arriva al cospetto di un'altra pretendente alla salvezza, che non è mai apparsa superiore alla squadra di Biancolino per gioco e occasioni create, ma ha saputo sfruttare le palle gol avute a disposizione e approfittato di un Avellino più appannato del solito. Eppure l'Avellino aveva iniziato anche bene questa partita, controllando palla ininterrottamente per i primi due minuti senza mai lasciarla vedere agli avversari culminando l'azione con il gol di Biasci che sorprende un colpevole Fiorillo sul primo palo. Carrarese che appare in bambola e scossa dall'avvio biancoverde, avvio che però forse ottiene l'effetto opposto di far sedere l'Avellino, che pensa di avere già in pugno la partita, mentre col passare dei minuti gli ospiti guadagnano terreno e si ricompattano, cominciando a reagire. Così già al 13' arriva il gol del pari da un Tommaso all'altro, da Biasci a Rubino, azione simile con tiro sul primo palo che sorprende Daffara. Tutto da rifare. L'Avellino però va ancora vicino al gol con Missori ben servito da Biasci ma il suo tiro è da dimenticare. Nel finale si rivede la Carrarese con Hasa che chiama Daffara alla parata in tuffo. Nel frattempo entrambe le squadre reclamano un fallo di mano in area, prima l'Avellino su Illanes, poi la Carrarese su Palmiero, ma in entrambi i casi l'arbitro lascia giustamente correre.

Si chiude con un giusto pari un primo tempo che lentamente si mette in equilibrio, equilibrio che prosegue nella ripresa. Anche perché i cambi operati da Biancolino stavolta non convincono appieno. Nell'intervallo esce Tutino, che si è effettivamente visto poco nel primo tempo ma offriva profondità e un riferimento in avanti, entra Russo che parte da molto dietro e non riesce a entrare subito in partita. Si vede solo al 60' quando in contropiede serve bene Biasci a sinistra, il suo tiro a rientrare è parato a terra. Ci prova anche Sala, servito bene in profondità da Biasci, ma un difensore si oppone al suo tiro al momento opportuno. Altri cambi, altri dubbi: escono Biasci e Palumbo, il primo oltre al gol era andato al tiro in altre occasioni e stava dispensando assist ai compagni, il secondo non stava affatto giocando male, ed è stato decisivo nei finali di gara contro Palermo e Sampdoria. Due cambi apparsi più come un tentativo di dare spazio ai subentranti Patierno e Sounas che a infondere maggiore linfa alla squadra. Anche perché dopo l'Avellino crea ancora meno. Anzi è la Carrarese a passare ancora con Abiuso che approfitta di una corta respinta di Daffara su tiro di Zuelli.

Biancolino allora prova a correre ai ripari inserendo anche Favilli per Palmiero e schierando la squadra col 3-4-1-2 con Russo dietro Favilli-Patierno, ma i due attaccanti sono reduci da un lungo stop e non riescono quasi mai a rendendersi pericolosi, salvo un tiro da Patierno all'80' a tu per tu con Fiorillo respinto dal portiere. Per il resto è un Avellino che va lentamente spegnendosi, manovra lenta e prevedibile, giropalla lento, mentre la Carrarese riesce senza troppi patemi a controllare un risultato per certi versi inatteso.

Si torna a subire gol troppo facilmente (Avellino ancora seconda peggior difesa), si torna a fare fatica davanti e soprattutto dopo l'uscita di Biasci e Palumbo la luce sembra essersi ulteriormente spenta. Un passo falso che può capitare in un campionato che mira alla salvezza, ma anche un peccato non aver replicato la vittoria dell'andata, contro una diretta concorrente alla salvezza, anche per allontanarsi ulteriormente dalle zone calde e anzi mettere nel mirino i playoff. Non che siano gli spareggi promozione l'obiettivo stagionale dell'Avellino, ma mettersi in posizione comoda avrebbe fatto iniziare col sorriso questo girone di ritorno.

Invece ci sarà da battagliare e alzare sicuramente i giri già dalla prossima partita, quando si farà visita a uno Spezia che aveva inflitto proprio la prima sconfitta casalinga all'Avellino con un pesante 4-0 e si affronteranno poi in successione Cesena, Monza e Frosinone. Quattro sfide terribile in cui l'Avellino dovrà tirar fuori gli artigli anche per riscattare subito la brutta debable di quest'oggi.