Avellino, Ballardini: “Empoli più forte del Bari. Playoff? Merito di tutti, squadra straordinaria”
Alla vigilia della sfida contro l’Empoli, il tecnico dell’Avellino Davide Ballardini ha parlato in conferenza stampa presentando il match della 37ª giornata di Serie B.
Mister, che clima si respira dopo l’ultima vittoria e con oltre 3.000 tifosi attesi a Empoli?
“Siamo contenti per l’entusiasmo che c’è attorno alla squadra. Questo primo obiettivo raggiunto va condiviso anche con chi ci ha preceduto, perché in Serie B non è mai scontato. Noi abbiamo fatto un buon lavoro, ma i punti sono anche merito di chi c’era prima. L’entusiasmo nasce dal fatto che questa è una squadra seria, composta da ragazzi legati tra loro. Non è un gruppo, è una vera squadra”.
Che tipo di partita si aspetta contro l’Empoli?
“Affrontiamo una squadra che si gioca tanto, forse tutto, per la salvezza. Avranno grandissime motivazioni. Anche noi abbiamo un altro obiettivo importante da raggiungere. Rispetto al Bari sarà una partita diversa: l’Empoli è più strutturato, ha qualità tecniche, fisicità e giocatori importanti. Mi sembra una squadra più forte”.
L’Avellino arriverà con la testa giusta?
“Pensiamo di sì. Poi conta sempre quanto pesa la partita per noi e per loro. Sulla carta le motivazioni sono forti per entrambe”.
Lei parla sempre al plurale, dando grande importanza allo staff. Quanto è fondamentale?
“La persona sola non esiste più. Ho la fortuna di lavorare con collaboratori che mi stimolano e mi fanno migliorare. Ci conosciamo da tanti anni e qui abbiamo trovato altre persone molto competenti. Non avrebbe senso parlare al singolare”.
Come stanno gli infortunati, a partire da Sala?
“Sala ha avuto un nuovo problema alla caviglia, è fermo. Per Simic è difficile vederlo contro l’Empoli e anche nell’ultima di campionato, poi valuteremo”.
Capitolo attacco: chi può giocare al fianco di Russo?
“Gli attaccanti stanno tutti bene, Biasci ha fatto una buona settimana. Valuteremo di volta in volta, anche perché abbiamo avuto risposte positive sia da chi ha giocato dall’inizio sia da chi è entrato. Oggi non posso dire chi giocherà”.
Sente maggiore responsabilità dopo gli attestati di stima ricevuti?
“Siamo grati per l’affetto, ma il pensiero va solo alla partita. La stima va guadagnata ogni giorno. Qui l’ambiente ti dà tanto, ma ti chiede tutto, ed è giusto dare tutto”.
Empoli con difesa a tre o a quattro: quanto incide?
“Il modulo è importante ma fino a un certo punto. L’Empoli ha struttura, fisicità, qualità sugli esterni e centrocampisti di personalità. È una squadra costruita per stare nelle prime posizioni”.
C’è un giocatore che l’ha sorpresa di più?
“La sorpresa è stata l’umiltà e la generosità di tutti. Qui si pensa prima al bene comune. Non credo siamo superiori a squadre come Empoli o Spezia, ma facciamo la differenza con questi valori”.
I giovani possono rappresentare il futuro del club?
“Assolutamente sì. Abbiamo ragazzi del 2003, 2004 e 2005 con qualità importanti e grandi margini di crescita. Possono ambire anche a categorie superiori”.
Cosa le dà Patierno rispetto agli altri attaccanti?
“Vogliamo attaccanti che corrano, pressino e diano soluzioni. Patierno è molto serio e continuo, ma lo stesso vale per Biasci, Russo e gli altri: tutti mi mettono in difficoltà per l’impegno e l’atteggiamento”.
Come sta vivendo il rapporto con il territorio?
“C’è un legame fortissimo qui, un orgoglio che altrove si vede meno. È qualcosa che ti colpisce e ti affascina molto”.
Si sente pronto per un progetto ambizioso, magari per vincere?
“Siamo contenti del nostro lavoro e abbiamo voglia di migliorarci ogni giorno. Se hai una squadra per vincere, puoi farlo. Noi siamo curiosi, studiamo, amiamo questo lavoro e vogliamo crescere”.
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